Superstrada Orte-Civitavecchia, ancora poche certezze sulla fine dei lavori

Ma Panunzi (Pd) è ottimista: “Appalto entro fine 2020”. Martedì c’è stata l’audizione in commissione regionale Trasporti: ancora tanti gli ostacoli

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Il consigliere regionale Enrico Panunzi, PD

Sulla trasversale ancora tante chiacchiere e lavori promessi, ma non c’è nulla di certo. Ciò emerge dall’audizione in Consiglio regionale di martedì scorso (nella sesta commissione presieduta da Eugenio Patanè del Pd) in merito agli ultimi chilometri per completare la superstrada Orte-Civitavecchia. Nello specifico, Regione e Anas hanno parlato del tratto tra Monte Romano est e l’autostrada Civitavecchia-Tarquinia, opera indispensabile. Infatti, il collegamento con l’altra infrastruttura basilare, l’interporto di Orte, sarebbe cosa buona e giusta, dato il peso economico del trasporto su gomma.

Ma è proprio su questa manciata di chilometri che il consigliere che ha chiesto l’audizione, Gino De Paolis (lista civica Zingaretti), ha espresso le sue perplessità. De Paolis ha proposto di stralciare dal progetto i sei chilometri che passano dentro Civitavecchia. Si sa, quando si mette mano a un progetto la certezza è solo sui ritardi. Non sull’ultimazione di un’opera trentennale.

Dal canto suo Antonio Scalandrè, dirigente Anas, ha illustrato lo stato dei lavori, ripercorrendo anche gli ostacoli alla realizzazione del progetto. Tra questi il ricorso al Tar del Wwf. “L’obiettivo di Anas è portare avanti tutto il progetto così come approvato e finanziato”. Patanè ha annunciato che vi sarà una seconda audizione sul tema con le comunità locali, incontro propedeutico alla Conferenza dei servizi. Insomma, tante parole e rimandi ad altri incontri. Ma di certezze neanche l’ombra.

Se tutto va bene, ancora un anno e mezzo di attesa per l’inizio dei lavori finali. Tra queste nebbie burocratiche e procedurali, chi cerca di fare un po’ di luce è il consigliere regionale dem Enrico Panunzi. Per il politico di Canepina “le cose sono andate bene in commissione: Anas va avanti, contrattualizzando incarichi per un milione di euro per le indagini archeologiche da effettuare, mentre quelle ambientali, per 200mila euro, sono già state avviate”. Panunzi aggiunge: “Sul tavolo c’è solo il tracciato verde. La delibera del Cipe ha assorbito tutti i pareri espressi dal ministero. Il Tar, poi, non ha proceduto con la sospensiva”.

Per questo motivo, in attesa del pronunciamento dell’Europa, Anas ha detto durante l’audizione che sta proseguendo nella progettazione definitiva del tracciato verde. “A marzo 2020 è previsto il progetto definitivo – precisa Panunzi -. Con il decreto ‘sblocca cantieri’ si potrà accelerare, appaltando i lavori sul progetto definitivo invece che su quello esecutivo. Se la chiusura della conferenza dei servizi rispetterà i tempi previsti, dopo l’acquisizione di tutti i pareri, l’opera sarà appaltata entro la fine di dicembre 2020. Qualora il cronoprogramma fosse disatteso, con il collega De Paolis ho chiesto ad Anas di realizzare un tratto per bypassare finalmente l’arco di Monte Romano. L’azienda non ha escluso questa ipotesi”. Insomma, Panunzi dice che entro il 2020 il tratto finale della superstrada sarà appaltato, ma dall’audizione di martedì non sono venute certezze.

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