Il commercio festeggia ma l'organizzazione zoppica

Sutri Christmas Village, luci e ombre in questo contrastato avvio di Natale

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E’ un Natale di luci, ma anche di ombre quello proposto dal Sutri Christmas Village.

La risposta dei turisti, riversatisi in massa nell’ultimo week end per visitare il villaggio natalizio, fa senza ombra di dubbio gridare al miracolo. Non è, però, tutto oro quel che luccica.

Noi de La Mia Città News siamo andati a fare qualche domanda ai commercianti e sutrini del luogo per capire cosa pensano e come stanno vivendo questo primo periodo di Village.

Ciò che emerge, chiaramente, è una situazione contraddittoria. Commenti positivi da un lato, criticità dall’altro. “Il Christmas Village sta portando molta affluenza. Quindi, da commerciante, ben venga. In quanto cittadino, un poco di problemi ci sono, specie con i parcheggi”. Questo il parere di uno dei commercianti del centro storico di Sutri che si unisce ad un coro piuttosto comune.

Di fatto, mentre dal punto di vista prettamente economico e lavorativo il Village sembra essere una mano santa – sicuramente non lavorare fa più paura di lavorare – dal punto di vista della “quiete pubblica”, invece, sta portando alcuni problemi.

“La chiusura del traffico pomeridiana nel centro del paese è un problema, soprattutto per gli anziani. Rende difficoltosi gli spostamenti anche quando l’affluenza è poca, come oggi (martedì sera ndr.). Sarebbe stato meglio mantenere il traffico regolarmente aperto da Lunedì al Giovedì almeno, per poi chiudere per il week – end”.

Parcheggi selvaggi che invadono le zone limitrofe al paese, una chiusura del traffico che dà non pochi problemi, soprattutto agli anziani, ma anche un biglietto particolarmente esoso e qualche carenza organizzativa.

Il biglietto per visitare le attrazioni ammonta a sedici euro, cifra da cui sono escluse eventuali aggiunte per usufruire di ruota panoramica o di giostra nella piazza. Se 16 euro a un singolo potrebbero non sembrare molti, per una famiglia potrebbero diventare difficilmente sostenibili.

“Già che ho moglie e due figli mi diventano 52 euro, non sono cifre basse. Avrebbero potuto fare qualche sconto per le persone del luogo, magari da utilizzare nei giorni feriali della settimana. Oggi per esempio è vuoto, con uno sconto ci sarebbe stata più gente in giro”. Di fatto, strano a dirsi, ma la grandissima presenza di turisti a questo Sutri Christmas Village sembra essere bilanciata da una scarsa presenza di sutrini.

L’organizzazione, quindi, risulta zoppicante e non solo per le chiusure del traffico o i costi poco accessibili: “La grande affluenza del week – end è stata un grande problema soprattutto a causa dei bagni. Sono pochi e chi ne ha bisogno spesso ripiega sui commercianti che non possono far entrare tutti. Ora ne sono stati aggiunti alcuni per i bambini ma sono ancora troppo pochi”.

Insomma, c’è chi è felice e chi meno. Sicuramente i commercianti, al momento, non sono troppo delusi, considerate comunque le entrate supplementari in arrivo in questo mese (in particolar modo a coloro che offrono cibo e bevande). D’altro canto si potrebbe fare di meglio e ascoltare un poco di più non solo la cittadinanza ma anche il buon senso, cominciando a rendere le attrazioni più accessibili anche a coloro che non navigano nell’oro, cosa spesso dimenticata da chi sta in cima ad un’organizzazione e non è molto abituato a guardare in basso.

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