Sutri, il ribaltone del sindaco Sgarbi fa infuriare FI: “Intervenga Berlusconi”

Il coordinatore locale Petroni: “Ha consegnato la cittadina alla sinistra”

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Vittorio Sgarbi Sutri
L'on. Vittorio Sgarbi

“Se qualcuno vuole entrare nelle nostre file, se vuole accettare il mio modesto programma, se vuole trasformarsi e diventare progressista come posso io respingerlo?”. Il coordinatore di Forza Italia di Sutri, Vincenzo Petroni, usa le parole di Agostino Depretis, per commentare quanto avvenuto nei giorni scorsi a Sutri.

“In realtà la revoca del vicesindaco di Sutri Felice Casini e la sua sostituzione con il capogruppo di minoranza Lillo di Mauro, sconfitto alle elezioni comunali del 2018, non è semplice trasformismo ma un vero e proprio ribaltone”, afferma Petroni. “Questa operazione antidemocratica realizzata a Sutri dal sindaco Vittorio Sgarbi avrebbe fatto impallidire perfino il maestro del trasformismo Agostino Depretis”. È l’accusa politica di Petroni che in questi giorni ha “condiviso quanto accaduto nell’amministrazione comunale di Sutri con gli organi provinciali del partito”.

Il ribaltone realizzato dal sindaco Sgarbi, afferma Petroni, “ha infatti consentito all’opposizione di sinistra, sconfitta alle elezioni del 2018, di sostituire il centrodestra, rappresentato dal vicesindaco Casini e dai quattro consiglieri Matteo Amori, Nunzia Casini, Ferdinando Maggini e Roberto Zocchi, nella maggioranza consiliare. Cos’altro se non il solo desiderio di potere può aver portato il sindaco Sgarbi eletto dal centrodestra a trovare accordo con il consigliere capogruppo di minoranza Lillo Di Mauro uomo notoriamente di sinistra?”.

E ancora: “Un patto di reciproca e personale utilità che ha portato oggi chi ha perso le elezioni amministrative a sedere sui banchi della maggioranza. Eppure il sindaco avrebbe potuto porre in essere ogni iniziativa politica differente dal ribaltone per consolidare e allargare la maggioranza se realmente avesse avuto problemi con la maggioranza storica nata dal voto di giugno 2018. Avrebbe per esempio potuto nominare Di Mauro presidente del Consiglio comunale garantendo così una rappresentanza istituzionale anche alla minoranza costituendo un governo di solidarietà locale”.

Oppure, prosegue Petroni, “avrebbe potuto eventualmente nominare lo stesso Di Mauro, o un altro componente la minoranza all’interno della giunta lasciando Felice Casini al suo posto di vicesindaco in rappresentanza degli elettori di centrodestra che hanno votato e fatto vincere la lista sgarbiana Rinascimento”.

Per Petroni, Sgarbi ha tradito la volontà dei cittadini che hanno eletto una maggioranza sostanzialmente di centrodestra spostando il baricentro delle sue alleanze a sinistra tenendo presente che la sua giunta già aveva al suo interno il Pd con l’assessore Proietti ancora oggi in giunta”.

Infine: “Abbiamo informato il segretario provinciale di Forza Italia Alessandro Romoli affinché informi i vertici regionali e nazionali del partito e il presidente Silvio Berlusconi”.

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