Sutri, Sgarbi duro con Casini: “Puoi restare solo a condizione di non essere il servo di Vettori e di Amori”

Sgarbi: "Non ti sei dimesso. Puoi restare, solo a condizione di non essere il servo sciocco di Vettori e di Amori. Dunque, ritrovando una maggioranza vera, con le dimissioni da consiglieri di Amori e Casini. Dimissioni irrevocabili"

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Sgarbi - Casini

Si infiammano i toni nel comune di Sutri.

Il sindaco Vittorio Sgarbi va di mano pesante, questa volta, rivolgendosi tramite comunicato stampa direttamente al suo vice Felice Casini.

Come ben noto da ormai tempo la maggioranza al governo del borgo è più che mai spaccata. I numerosi dissidi tra Sgarbi, Casini e i due consiglieri Vettori e Amori hanno portato lo stesso primo cittadino a una situazione di “aut – aut”. Ipotesi, nell’aria da qualche giorno, è quella di un avvicendamento nel ruolo di vice. Lillo Di Mauro sarebbe il papabile sostituto.

In attesa di ulteriori svolgimenti, però, Sgarbi si pronuncia con forza nei confronti del suo attuale e vice sindaco: “Non ti sei dimesso. Puoi restare, solo a condizione di non essere il servo sciocco di Vettori e di Amori. Dunque, ritrovando una maggioranza vera, con le dimissioni da consiglieri di Amori e Casini. Dimissioni irrevocabili”.

L’accusa è quella di tradimento. I due consiglieri in questione avrebbero voltato le spalle alla stessa lista Rinascimento: “Semplicemente i “tuoi” consiglieri hanno tradito la lista Rinascimento, dopo che avete preteso turnazioni di assessori di cui non mi avete informato. E avevate deciso voi gli assessori, con la prepotenza politica e l’arbitrio, senza consentirmi di sceglierli”. Una rotazione di assessori non concordata e non approvata da Sgarbi e che avrebbe portato, quindi, al passaggio dei due consiglieri all’opposizione, compromettendo i già delicati equilibri della maggioranza.

Un aut – aut chiaro, quindi, che infiamma ancora di più la situazione interna al palazzo comunale sutrino. Solo l’esclusione, con seguente dimissione, di Vettori e Nunzia Casini potrebbe far desistere Sgarbi dalla creazione di una nuova maggioranza: “La vostra maggioranza non esiste più. E, siccome è vostra e non mia, io la mia maggioranza la faccio con quelli che ci stanno, scendendo a patti con quelli che erano i vostri assessori, e decretando il vostro fallimento. La maggioranza è fatta di sette, non di quattro – proseguendo poi – Se vuoi restare vicesindaco, non hai altra strada che far dimettere i due consiglieri infedeli (a te, io neanche li conosco), e che ti hanno tradito.”

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