Sutri spicca tra i borghi italiani, Sgarbi: “Vi ho preso da borgo qualunque e fatto diventare tra i più belli d’Italia”

Celebrazione ufficiale, a Villa Savorelli, per l'ingresso di Sutri tra i borghi più belli d'Italia. Sgarbi: “Essere tra i borghi più belli d’Italia vuol dire essere riconosciuti. Siamo noi che con Sutri aggiungiamo un borgo che onora questa associazione”

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Si è tenuta nella serata di ieri la conferenza stampa dedicata alla nomina di Sutri tra i Borghi più belli d’Italia.

L’evento, organizzato presso la storica Villa Savorelli, ha visto l’intervento del sindaco Vittorio Sgarbi, del presidente dell’associazione “I borghi più belli d’Italia” Fiorello Primi e della coordinatrice regionale dell’associazione Rachele Proietti.

E’ Sgarbi ad introdurre l’incontro prendendo, per primo, la parola. E’ fiero, il critico d’arte, nel vedere il paese promosso e apprezzato a livello internazionale. Un paese che, nel periodo della sua amministrazione, sembra essere sempre più promosso e notato in tutta la nazione, come dimostra l’aneddotica di piccoli e grandi accadimenti portati come esempio dallo stesso Sgarbi.

“Sono stato sorpreso che l’evidenza della bellezza di Sutri sia stata tale da dare tanta celerità alla sua nomina” dichiara il critico d’arte riferendosi alla rapidità con cui, dopo la proposta, Sutri sia stata accolta nell’esclusivo club, per poi proseguire “Essere tra i borghi più belli d’Italia vuol dire essere riconosciuti. Siamo noi che con Sutri aggiungiamo un borgo che onora questa associazione”.

Prende la parola poi Rachele Proietti, spiegando cosa significhi per una realtà cittadina far parte di una realtà come quella promossa da Fiorello Primi.

“Oltre a essere un onere è soprattutto un onore. Nella nostra associazione vi è un organo che analizza quelli che sono i borghi che verranno annessi nel club”. Vengono, infatti, valutate le eccellenze e le buone pratiche della cittadina e della comunità, come l’attenzione all’ambiente o all’ecosostenibilità, alla cura del decoro urbano e all’accoglienza turistica. “E’ un riconoscimento importante che apre a una serie di canali. Subiaco è entrato nel club, ha partecipato alla trasmissione televisiva su Rai 3 “Il borgo dei borghi” ed è arrivata seconda. Sono riconoscimenti, questi, che aprono canali virtuosi tra amministrazioni che servono a creare un fare positivo, costruttivo”

Strumenti, quelli offerti dall’associazione “I borghi più belli d’Italia”, che non solo aiutano le amministrazioni ma anche le comunità, tramite cui le città si fanno vive, belle, mettendo l’accento sulla salvaguardia del panorama culturale italiano.

Ha preso poi la parola Fiorello Primi, spiegando tanto i parametri che permettono a un borgo di essere incluso nel club.

Dal Lazio arrivano in genere poche domande. Sono, al momento, dodici i borghi della regione presenti nell’elenco dell’associazione che, dal 2002, ha ricevuto più di 800 domande provenienti da tutto lo stivale. Trecentosei sono state quelle accolte.

“Ci sono tante bellezze, noi cerchiamo di rappresentarle tutte con omogeneità, scegliendo le varie tipologie che dobbiamo poi presentare al mondo” afferma Primi, per poi proseguire “Il consiglio direttivo dell’associazione ha compiti molto importanti, come anche stabilire quali saranno parametri da prendere in considerazione per la selezione dei borghi”. Tra questi parametri vi sono, chiaramente, la bellezza estetica, la qualità della vita locale e, infine, il turismo. La vivibilità locale è però uno degli aspetti fondanti e fondamentali.

Dopo il discorso di Primi spazio allora alla cerimonia ufficiale, con consegna dell’attestato di certificazione al sindaco Sgarbi che scolpisce su pietra l’ingresso di Sutri tra i borghi più belli d’Italia.

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