Sversamento di gasolio in porto, scattano gli interrogatori

Gli inquirenti della Guardia Costiera, su delega della Procura, hanno interrogato alcune persone della Moby, e della bettolina.

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Indagine da Livorno a Civitavecchia

Primi interrogatori nell’indagine sullo sversamento di idrocarburi avvenuto all’interno del porto venerdì scorso.
Gli inquirenti della Guardia Costiera, su delega della Procura, hanno interrogato alcune persone della Moby, la nave che è stata rifornita, ed altre della bettolina che al contrario stava eseguendo quel rifornimento. Su quanto le persone sentite abbiano detto c’è logicamente riserbo, ma sembra che la vicenda inizia a chiarirsi. Quasi certamente si è trattato di un errore, non certo di dolo. Resta da chiarire però chi ha commesso quell’errore. Al momento dunque, sembra che il procuratore capo Andrea Vardaro, che ha preso in mano direttamente il fascicolo, non abbia ancora iscritto nessuno sul regsitro degli indagati. Molto probabilmente se ne saprà di più oggi, dopo che la Capitaneria di Porto gli avrà consegnato la relazione conclusiva.
Intanto ieri c’è stato un nuovo sopralluogo da parte della Tecnomate, la società che ha effettuato la bonifica, sul luogo dello sversamento. La stessa società ha confermato che non c’è stata fuoriuscita dallo scalo della nafta che si è dispersa nell’acqua, dopo che alcuni pescatori avevano invece affermato di aver visto la macchia di gasolio anche fuori dal porto.

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