Sviluppo termale: per il rilancio occorre puntare sul turismo sanitario

Al neo assessore Enrico Contardo la patata bollente del rilancio delle ex Terme Inps, nel più completo degrado

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“Il turismo sanitario è un’opportunità per il rilancio dell’industria del termalismo”. Lo ha affermato Costanzo Jannotti Pecci, presidente di Federterme/Confindustria in un convegno che si è tenuto sabato scorso  in provincia di Latina, in occasione dei 100 anni di Federterme.

Una prospettiva che potrebbe, di certo, ampliare il flusso turistico anche negli impianti termali di Viterbo, ancora poco conosciuti a livello nazionale e minacciati dall’aggressiva concorrenza straniera.

“…l’Enit promuova il sistema termale italiano. Con una maggiore promozione, potremo recuperare quelle quote che abbiamo perduto soprattutto con l’apertura ad Est del mercato del termalismo”.

“E’ nel panorama europeo e internazionale, infatti, che bisogna operare. L’impegno di Enit, dunque, deve essere quello di inserire questo nuovo prodotto, il turismo sanitario, tra le offerte da valorizzare con specifici accordi e facendo leva soprattutto sulla qualità e sulla professionalità, che può mettere l’Italia in posizione concorrenziale rispetto ad altri paesi. Occorre creare figure professionali e qualificate”.

Maggiore professionalità e turismo dedicato rappresenterebbero dunque  due chiavi strategiche per il rilancio di un settore determinante per l’economia locale.

Ora la palla passa al neo assessore al Termalismo Enrico Contardo e si gioca sull’annosa vicenda relativa al futuro delle Terme Inps, un tempo fiore all’occhiello proprio del turismo sanitario ed oggi lasciate nel più completo abbandono.

La città da troppo tempo aspetta: la speranza è che la nuova figura preposta a quest’incarico strategico sappia veramente agire in maniera efficace e non rappresentare semplicemente l’ennesimo “assessore fantasma”.

I tempi sono quasi scaduti per far fruttare come merita “Il termalismo, l’oro di Viterbo”, così come definita, a caldo, dallo stesso Contardo la sua nuova delega.

 

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