Via alla tre giorni di Forza Italia a Viterbo

Tajani detta la linea: “Mai inciuci con Pd e 5Stelle! Nel centro-destra, sì: ma europeisti, non sovranisti”

Tajani, Arena e Lopez aprono la tre giorni di Forza Italia alle Terme Salus di Viterbo.

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Il vicepresidente del Partito Popolare Europeo Antonio Tajani.

Si è appena aperto il convegno di tre giorni di Forza Italia, che quest’anno viene ospitato dalle Terme Salus di Viterbo. Da oggi sul palco si susseguiranno ospiti di fama internazionale, da Tajani a Lopez, fino all’arrivo del presidente Silvio Berlusconi, atteso per la mattinata di domenica. Nelle tre giornate si apriranno dibattiti su temi “scottanti” come l’economia reale, l’immigrazione, il rapporto tra Italia e Europa e tra i partiti interni al centrodestra, in compagnia di politici locali e nazionali e imprenditori.

Il sindaco di Viterbo Giovanni Arena

Il sindaco di Viterbo Giovanni Arena ha dato inizio al convegno con un ringraziamento speciale al vicepresidente del Partito Popolare Europeo Antonio Tajani: “Senza di lui nulla di tutto questo sarebbe stato possibile – dice Arena – e se la famiglia del centrodestra è così unita lo dobbiamo a lui. Ora possiamo urlare a gran voce: Forza Italia riparte da qui! Crediamo nell’Europa e saremo sempre al fianco di Tajani!”.

Da sx: il senatore Francesco Battistoni, Giulio Marini, Isabella Lotti e Antonella Sberna.

Un altro pensiero il sindaco di Viterbo lo dedica alla sua “squadra” locale, che lo sostiene e gli dà forza per credere nel partito. “Un grazie ai consiglieri Achilli, Lotti, Muroni, al mio amico Giulio Marini, che sa bene cosa significa essere sindaco, e agli assessori Sberna e Micci. E ai senatori Francesco Battistoni e Maurizio Gasparri, che come me, credono con tutto il cuore nella famiglia dei partiti di centrodestra”.

 

Giovanni Arena e Antonio Tajani.

A seguire, il saluto di Antonio Tajani. “In questi tre giorni riaffermiamo la nostra identità.  Dobbiamo dire a noi stessi chi siamo e dove vogliamo andare – dice Tajani – qual è il nostro ruolo nel Paese e capire come risolvere i problemi”. E due sono i modi per farlo. “Possiamo affrontare le emergenze da soli, come sostengono i sovranisti, oppure sentirci parte di qualcosa di più grande di noi. La patria è parte della nostra identità storica, il nostro modello di vita, sono le nostre radici giudaico-cristiane – spiega Tajani – ma al tempo stesso, non vogliamo uscire dalla famiglia del Partito Popolare Europeo”.

Alessandro Romoli, Coordinatore Provinciale di Forza Italia.

Per il Coordinatore provinciale di Forza Italia Alessandro Romoli, è grazie a Tajani se l’Europa sembra più vicina. “Tanti amministratori grazie al tuo supporto hanno saputo dare risposte ai cittadini – dice Romoli a Tajani – la tua presenza, seria e costante, fa la differenza sul territorio di Viterbo e nel partito a livello nazionale”.

Antonio Lopez – Segretario Generale del Partito Popolare europeo – evidenzia due “minacce” potenziali che potrebbero decretare la “morte” del partito di Forza Italia. “La prima è la ‘salvinizzazione’ – commenta Lopez – la retorica minacciosa della Lega che tenta di accentrare il potere. L’altra è la ‘macronizzazione’, la convergenza verso un ‘centro puro’ che si trasformerebbe inesorabilmente in centrosinistra”. Per il Segretario Generale del PPE, è fondamentale che il centrodestra non si chiuda in se stesso, ma guardi all’Europa. “Abbiamo bisogno di energie fresche e idee nuove che segnino un rinnovamento”, conclude Lopez.

Antonio Lopez, Segretario Generale del Partito Popolare Europeo

A questo punto, Antonio Tajani rivolge una domanda ai presenti: “Cosa farà il centrodestra?”. Prima che qualcun altro possa farlo, risponde lui in modo chiaro e inequivocabile. “Sicuramente nessun ‘inciucio’ sottobanco, né con Di Maio né con Renzi. Hanno culture politiche diverse dalla nostra”.

Il suo augurio è che questi tre giorni servano a Forza Italia “per dimostrare che il nostro partito ha assorbito una politica figlia di valori, che discuta di tematiche concrete. Una forza politica è tale solo se ci crede e sa dove deve andare, senza farsi guidare da altri!”, chiude Tajani.

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