Incremento delle tariffe ma anche del deposito cauzionale, circa 200 euro in più a famiglia

Talete, acqua sempre più pesante per le tasche dei cittadini! Ulteriore aumento del 9%, ipotizzato anche l’85%!

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Dopo il salasso delle bollette ‘pazze’, sulle tasche dei cittadini pesa il rischio di nuovi, pesanti aumenti.

Il presidente di Talete Andrea Bossola – che aveva minacciato le dimissioni al 31 novembre se non ci fosse stata la ricapitalizzazione per 40 milioni da parte dei Comuni – sembra intenzionato a ‘spremere’ ulteriormente gli utenti.

In due punti all’ordine del giorno che la società di gestione idrica intende sottoporre all’assemblea Ato 1 – che si terrà domani a Palazzo Gentili – ipotesi di aumenti che dovrebbero portare nelle casse della Spa circa 50 milioni di euro! 23 derivanti dalla rideterminazione del deposito cauzionale – attualmente calcolati sul consumo trimestrale, spesa media 57 euro a utente – al calcolo su base annua. Tradotto: circa 200 euro in più a famiglia!

I restanti 26 milioni dovrebbero arrivare dagli aumenti delle bollette. Due le ipotesi in ballo: un rincaro monstre dell’85% definito dalla stessa Talete “ad alto impatto sociale” – e l’altra “a impatto sociale più sostenibile” dell’incremento massimo del 9%. Attenzione! A partire dal 2018! Quindi, prevedendo probabilmente, una salva di conguagli che molti cittadini, già oggi in difficoltà, potrebbero sostenere!

E’ opportuno anche tenere conto che, da gennaio 2019, gli utenti hanno già dovuto subire un aumento del 7,6%.

La questione è stata oggi portata all’attenzione del parlamentino di Palazzo dei Priori dal consigliere pentastellato Massimo Erbetti.

Dagli scranni le voci di maggioranza e opposizione si sono levate concordi nell’appello al sindaco Giovanni Arena, richiamando l’atto di indirizzo licenziato dal Consiglio – in una precedente assise – che impegna il primo cittadino a non accettare alcun ulteriore aumento!

E Gianmaria Santucci (FondAzione) suggerisce anche che non sia il caso di parlare di ricapitalizzazione perché “Talete è una società che produce e produrrà debiti”.

“Il santaro si frega una volta sola!”. Arena cita un detto prettamente viterbese e prosegue: “L’aumento del 7,6% era stato accettato perché il precedente presidente della Spa aveva assicurato fosse necessario per accedere ai 35 milioni del prestito Arera”.

“Ho intenzione di parlare sia con la Regione che con Arera. Intanto domani cercherò di ottenere altre proposte da Talete. Mi sembra di aver capito che Bossola intenderebbe ritirare quei due punti all’ordine del giorno. I cittadini non possono sopportare ulteriori carichi!”.

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