Talete, bollette più salate? La risposta (forse) lunedì 30 dicembre

L'assemblea dei sindaci ci riprova. Una quindicina di giorni fa era mancato il numero legale

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La sede di Talete Spa a Viterbo

Il destino degli utenti di Talete potrebbe venire scritto il penultimo giorno dell’anno! Nella mattinata di lunedì 30 dicembre, infatti, dovrebbe tornare a riunirsi l’assemblea dei sindaci. Il condizionale è d’obbligo, visto come è andata lo scorso 13 dicembre. Troppe le assenze dei primi cittadini, incontro rinviato per mancanza del numero legale. Sul tavolo i paventati aumenti necessari, secondo il presidente Andrea Bossola, per ripianare la disastrosa situazione delle casse della società di gestione idrica, circa 40 milioni di debiti.

Le ipotesi di aumento tariffario sono da far tremare i polsi: o l’85% per un anno o il 9% per 6 anni! Rincaro che andrebbe eventualmente a sommarsi a quello del 7,6 percento già applicato nel gennaio di questo 2019. All’epoca l’aumento, anche se obtorto collo, era stato approvato perché sembrava essere condizione imprescindibile per accedere a un prestito Arera (l’Autorità di regolazione Energia Reti e Ambiente ndr.) di 35 milioni di euro. Bollette più salate ma del prestito non si è più avuta notizia!

In ballo anche un incremento del deposito cauzionale, di fatto quadruplicato.

E allora, visto che la ricapitalizzazione da parte dei Comuni è risultata una strada non praticabile, si punta di nuovo sulle tasche dei cittadini!

Molti consigli comunali si sono già espressi in merito impegnando i rispettivi sindaci a opporsi a ulteriori aumenti.

Si prospetta un muro contro muro che rende complicato intravedere la possibile soluzione.

L’incognita maggiore? Se e quanto margine di manovra sarà disposto a concedere il presidente Bossola!

E, naturalmente, che ci sia il numero legale. Altrimenti sarà un altro buco nell’acqua.

 

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