Talete, Bossola ‘blinda’ gli aumenti e domani i sindaci Ato devono decidere la nuova governance

Una Spa in forte necessità di liquidi per risanare una situazione economica e finanziaria da anni con l'acqua alla gola

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acqua rubinetto talete

Il 28 febbraio è l’ultimo giorno utile – dei 45 previsti dalla legge – ma in realtà una decisione sulla nuova governance deve essere presa assolutamente nell’assemblea dei sindaci-soci convocata per domani.

Come sottolineato dal presidente dimissionario del CdA  Bossola “almeno tre giorni prima della scadenza” altrimenti la competenza di istituire un nuovo vertice spetta al presidente.

Di fatto un corto circuito.

E se la scelta sembra più che mai orientata verso l’amministratore unico sarà stato individuato, in piena concordia, quell’unico nome?

Di certo non sarà semplice, per chiunque andrà a ricoprire tale incarico, gestire e soprattutto cercare di risolvere le molte problematiche e criticità della società idrica.

Una Spa in forte necessità di liquidi per risanare una situazione economica e finanziaria da anni con l’acqua alla gola. A cui si cerca di porre rimedio con continui adeguamenti tariffari per rincorrere il miraggio del prestito Arera.

E sul fronte dei rincari delle bollette, Bossola sembra aver messo una pietra tombale su eventuali passi indietro da parte dei soci essendo stati gli aumenti approvati quando il CdA era nelle piene funzioni, ben quattro mesi prima delle dimissioni.

Tra i punti in discussione domani anche la richiesta del sindaco Arena e del consiglio comunale di Viterbo di attivare la Due diligence per approfondire la reale situazione di Talete.

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