'Non ce la beviamo' ha chiesto un incontro al prefetto e presentato un esposto contro la società

Talete: domani scade il termine per le manifestazioni di interesse dei privati, nel pomeriggio comitati acqua pubblica in piazza

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Il “leggero incremento”, come lo ha definito Salvatore Genova, amministratore unico di Talete, che “si concretizza per l’anno 2021 in un aumento medio di 9 euro” – approvato il 28 maggio dall’assemblea dei sindaci – continua a essere un argomento ‘caldo’ a livello politico e mediatico.

Martedì sera anche la trasmissione Fuori dal coro, su Rete4, si è interessata degli aumenti della Spa viterbese che si attesterebbero attorno al 45%.

Tra l’altro nella nota del 28 maggio inviata dalla Spa alla stampa si fa riferimento soltanto all’anno in corso, senza però specificare che le tasche dei cittadini dovranno sostenere gli incrementi già previsti nel 2020 per l’anno precedente, sotto forma di conguaglio, oltre a quelli stabiliti per gli anni successivi.

Nella battaglia contro gli aumenti si innesta anche quella sull’ingresso dei privati, con la cessione del 40% delle quote societarie, le cui manifestazioni di interesse potrebbero già essere sul tavolo di Genova vista la prossimità della scadenza: il 4 giugno. 

E a proposito di manifestazioni, in questo caso di protesta, il comitato per l’acqua pubblica ‘Non ce la beviamo’ invita la cittadinanza a partecipare a quella organizzata per venerdì 4 giugno, alle ore 17,30 in piazza del Comune a Viterbo.

Il comitato ha anche chiesto un incontro con il prefetto Bruno e presentato un esposto alle autorità competenti “in quanto si ravvisano violazioni  nell’iter di gestione del servizio idrico della provincia di Viterbo, con  particolare riferimento agli obblighi di trasparenza, pubblicità e diffusione degli atti amministrativi”.

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