Talete e aumento bollette, M5S contro il sindaco

Erbetti ad Arena: “Quali garanzie dalla società idrica?”

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Barelli ed Erbetti

Talete, acqua pubblica o privata, bollette e disservizi che aumentano, polemiche politiche, paure. I Cinquestelle da sempre sono per l’acqua pubblica. E, a Viterbo, tanti esponenti grillini sono anche membri di comitati e movimenti contro la gestione delle risorse idriche della Talete; e contro una paventata privatizzazione della società. La quale, un giorno sì e l’altro pure, viene considerata a un passo dal fallimento.

Il che non può passare in secondo piano a Viterbo, con il Comune che ha la maggioranza del capitale della Talete spa. A Palazzo dei Priori, le opposizioni cavalcano il tema dell’acqua e della Talete per attaccare la maggioranza.

“Per il sindaco Giovanni Arena, passare da un “no” deciso all’aumento della bolletta idrica, a un “forse” e poi a un “sì” condizionato a un piano ben preciso di rilancio di Talete il passo è breve”, dice il capogruppo consiliare M5s, Massimo Erbetti. “A parte il fatto, signor sindaco, che la parola data si mantiene sempre e lei ha detto pubblicamente, nel Consiglio straordinario sul futuro di Talete, che avrebbe risposto negativamente a ogni eventuale aumento, lei ha dichiarato: ‘Talete, ingenerando anche il malcontento e le proteste dei cittadini, ha chiesto il conguaglio sulle bollette e il deposito cauzionale. La terza condizione di Arera (l’Autorità di vigilanza sull’acqua e l’energia dovrebbe dare un prestito alla Talete vincolato a maggiori ricavi, ndr) è l’aumento delle tariffe al 9%, mentre oggi sono al 7%. L’aumento in bolletta sarebbe quindi del 2%. Su garanzie ben precise penso che tutti i sindaci alla fine potrebbero anche convenire sull’aumento del 2%. Il sacrificio lo possiamo fare pure tutti, ma poi dobbiamo avere la certezza sul futuro di Talete e la possibilità di recuperare in futuro gli aumenti che per forza dobbiamo sostenere adesso’. Questo lei ha detto, signor sindaco”.

Erbetti aggiunge: “Garanzie ben precise ha detto? Che vuol dire? Vuol dire che in passato e precisamente con la votazione positiva del suo delegato nel dicembre 2018 (il forzista Giulio Marini andò a un incontro tra Talete, Regione e Arera al posto del sindaco, ndr), i cittadini stanno pagando un aumento su promesse non mantenute? Su fatti non precisi? E lei ha fatto mettere le mani in tasca ai viterbesi, non avendo garanzie ben precise?”.

Erbetti conclude: “Signor sindaco, spero che le sue parole siano state riportate male, perché in un periodo di crisi come questo mettere ulteriormente le mani nel portafogli delle persone, senza garanzie ben precise, è veramente grave”.

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