Il sindaco Arena sfoggia i muscoli e detta la linea, Lega e Fratelli d'Italia si accodano e sbarrano definitivamente la strada ai panunziani. Su Talete il centrodestra viterbese ritorna finalmente a fare politica

Talete, finalmente riecco il vero centrodestra viterbese

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Finalmente. Solo questa esclamazione viene in mente ripercorrendo la seduta di ieri in Consiglio comunale. Durante la discussione sul destino di Talete, il centrodestra viterbese si è ricordato dove affondano le sue radici ed è tornato a dettare la linea facendo politica, quella vera ed intelligente.

E’ vero, in questi mesi siamo stati tra i primi a punzecchiare Lega, FdI e FI, non possiamo nasconderlo. Troppa delusione nel dover constatare che, seppure i numeri lo consentissero, il centrodestra si guardava bene dallo sfidare il diktat del Pd panunziano. Oggi, grazie a Dio, la musica sembra essere cambiata.

Coraggioso il sindaco Arena nello sfoggiare i muscoli e seguire fino in fondo quello che doveva essere da tempo il sentiero giusto. Intelligente la regia di Giulio Marini, astuto consigliere del sindaco che attendeva da tempo il momento giusto per mettere all’angolo i panunziani. Applausi anche a Lega e Fratelli d’Italia, finalmente consapevoli del loro peso decisionale e pronti a neutralizzare – si spera – il “modello Canepina”. Anche Fondazione di Gianmaria Santucci sembra aver deciso da che parte stare, d’altronde è quella del centrodestra la sua casa naturale ed è da lì che anche lui potrà dare il suo importante contributo.

Lo strumento della “Due Diligence” è quanto di migliore potesse esserci per fare, una volta per tutte, chiarezza in merito alla situazione di Talete. Uno studio accurato dei conti, tra attivi e passivi, potrà delineare il reale status finanziario della società partecipata. Dopo questo doveroso accertamento, bisognerà mettersi a tavolino per discutere quale sarà la strada da seguire. Trasparenza, legalità e giustizia devono essere i cardini sui quali il centrodestra deve poggiarsi per affrontare a viso aperto la leadership cimina di questo attuale Pd, spregiudicato e devoto sempre di più all’affarismo ed al clientelismo.

Di fronte al feticcio, agitato dal consigliere dem Alvaro Ricci, di un possibile ingresso in Acea qualora Talete dovesse fallire, il centrodestra compatto si è mostrato convinto e non impaurito. Al tempo stesso, oltre a riprendere credibilità, Arena, Buzzi, Micci e Santucci sono anche riusciti a fare uno sgarbo al centrosinistra. Il Pd, infatti, si è sostanzialmente spaccato: Luisa Ciambella (anticamente estranea al panunzianesimo, ma questa non è una novità) ha votato insieme alla maggioranza, mentre il resto del gruppo si è astenuto.

E’ proprio questo ciò che serve alla città in questo momento: una classe politica capace di fare il bene dei cittadini andando oltre le barriere ideologiche. E lo dimostrano gli apprezzamenti della stessa Ciambella durante il dibattito: “La maggioranza – ha affermato la consigliera – ha fatto un positivo cambio di passo. La priorità è di fare una fotografia della Talete partendo dall’analisi fatta da Trevor nel 2014. Questa analisi va aggiornata affidandone l’approfondimento alla stessa società o, comunque, ad un ente leader nel settore per garantire l’oggettività dello studio”. La Ciambella ha poi concluso: “Ora approvo la vostra volontà di vedere come stanno le cose, ma non vi dimenticate la tempistica. Caro sindaco, ora dobbiamo correre”.

Eh già, ora c’è da correre. Il sindaco Arena ha tra le mani un’occasione troppo ghiotta per essere sprecata, bisogna andare fino in fondo senza guardare in faccia a nessuno. In canna c’è un solo colpo, non si può sbagliare. Creare un’asse per far valere i diritti dei cittadini e scardinare l’attuale sistema di potere è, adesso più che mai, possibile. Il centrodestra può davvero ribellarsi al giogo e smettere di essere ostaggio.

 

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