Talete, il grande malato. Solo i cittadini possono ancora provare a rovesciare il tavolo!

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Il Direttore Giovanni Masotti ospite a TgCom24

Confusione, mancanza di trasparenza, parole dette a mezza bocca, le tariffe che crescono del 45 per cento con il machiavellico intento di convincere qualche rapace privato ad acquisire il 40 per cento delle azioni Talete.

I costi aumentano, la qualità dell’ acqua scema, l’insoddisfazione degli utenti cresce sempre di più. Talete “servizio pubblico?”. Solo a pronunciare queste parole ci vengono gli stranguglioni. Talete Spa è l’ esempio al contrario di come bisognerebbe gestire un bene pubblico. Non se ne può più davvero. Sono anni che la ferita è aperta e nessuno se ne cura. Il male si è incrostato, l’ incapacità degli amministratori è diventata cronica.

Fa bene chi continua a non stancarsi di manifestare contro questo obbrobrio. Fa bene chi insiste nel chiedere l’ accesso agli atti semiclandestini delle assemblee che scandiscono il peggioramento del servizio offerto da Talete. Bisognerebbe fare piazza pulita, rimboccarsi le maniche, ricominciare da capo.

Non vediamo all’ orizzonte un prode cavaliere con gli attributi, pronto a rovesciare il tavolo e a rimescolare le carte. E allora continuino i cittadini a cavalcare il malcontento! Così, signori miei, non si può andare avanti. Su Talete la politica ha fallito, ci provi la gente a ripulire questa gestione mondezza. Non mollando la pressione sui partiti miopi e privi di strategia. Tranne quella di aumentare i quattrini da succhiare.

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