Talete, il retroscena: alla fine a pagare sarà solo Bossola

Anche il consigliere Giuseppe Fraticelli pronto a rassegnare le dimissioni per far cadere l’amministratore Andrea Bossola, oggi il voto in assemblea dei sindaci: Arena indeciso e panunziani alla finestra per il “Sì” agli aumenti, ma tutto è ancora in bilico

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Anche Giuseppe Fraticelli, ultimo consigliere rimasto nel Cda Talete, sarebbe pronto a rassegnare le proprie dimissioni. Se questo scenario dovesse realizzarsi, l’attuale amministratore Andrea Bossola dovrebbe cadere.

Nella tarda mattinata di ieri erano arrivate le dimissioni di Antonella Stella, l’altra consigliera vicina al centrodestra. Stando a quanto da lei dichiarato, la Stella si sarebbe dimessa a causa dei contrasti tra lei e la Direzione, ma dietro potrebbe celarsi un’astuta mossa politica.

Il Pd, capeggiato da Enrico Panunzi, ha infatti chiesto varie volte la testa di Andrea Bossola. Inizialmente perché caldeggiava l’ipotesi di un amministratore unico, successivamente perché riteneva che Bossola non avesse tempo per potersi dedicare a Talete. Tuttavia, l’attuale amministratore ha sempre ignorato le richieste del Pd panunziano, rivendicando la propria indipendenza dalla politica e, soprattutto, il suo ottimo curriculum.

Di fronte alle richieste di Panunzi, il centrodestra si è sostanzialmente spaccato: la Lega si è sfilata dal discorso – in quanto non aveva membri all’interno del Cda – mentre Forza Italia ha da subito bocciato l’idea dell’amministratore unico in quanto “sottrarrebbe la Talete dal controllo democratico che viene esercitato dai sindaci attraverso il consiglio di amministrazione”. L’unico partito a schierarsi pubblicamente per chiedere le dimissioni di Bossola è stato Fratelli d’Italia, che infatti ha accettato di buon grado quelle rassegnate ieri mattina da Antonella Stella.

Insomma, l’unico a pagare per tutti sarà proprio Andrea Bossola. Come nel calcio, quando le cose vanno male ci rimette solo l’allenatore e nessuno dei giocatori. Alla fine il Pd è riuscito a fare gioco di sponda con FdI e ad ottenere ciò che chiedeva: con le dimissioni – se vogliamo inaspettate – della Stella, i meloniani hanno fatto il primo passo in avanti, disgelando una situazione che i dem hanno poi liquidato con le dimissioni di Fraticelli.

Sul fronte aumenti trapelano indiscrezioni da Palazzo dei Priori: il sindaco di Viterbo Giovanni Arena, ufficialmente ancora indeciso, avrebbe tra le mani una lettera nella quale sarebbe motivato il suo “No” agli aumenti delle bollette. La lettera dovrebbe essere letta stamani durante la riunione dei sindaci. Anche i panunziani, da sempre favorevoli agli aumenti delle tariffe idriche, sembrerebbero essersi rassegnati a votare no. L’unica cosa certa, come detto, è che a pagare (per ora) sarà soltanto Bossola.

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