Talete, in arrivo il commissariamento dei comuni dissidenti

Approvate in giunta regionale le delibere per il commissariamento del comuni che ancora non hanno deciso di aderire a Talete.

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acqua goccia

Approvati dalla giunta regionale i poteri sostitutivi nei confronti dei Comuni che ancora non hanno deciso di cedere il servizio idrico a Talete (Bagnoregio, Ronciglione, Farnese, Proceno, Fabrica di Roma, Grotte di Castro e Monte Romano). Per la pubblicazione delle delibere manca ancora il parere, non vincolante, del C.A.L (Consiglio Autonomie Locali). 

I comuni oggetto del provvedimento saranno commissariati con la finalità di trasferire il servizio idrico – ora gestito direttamente da loro – nella mani di Talete (la  partecipata dei comuni della Tuscia).

Non mancano a questo proposito le polemiche. Con il trasferimento, infatti, tanti cittadini saranno costretti a pagare una tariffa più alta con un servizio di gran lunga più scadente. 

L’amministrazione di Bagnoregio ha annunciato che proverà a rimborsare la famiglie restituendo la differenza tra la tariffa attuale e quella che verrà indicata da Talete. Una tariffa, quella della partecipata, superiore di circa quattro volte rispetto a quella comunale. Un notevole risparmio per i cittadini ma un ingente onere finanziario a carico delle casse del comune. Non tutte le amministrazioni però possono permetterselo, il Comune di Bagnoregio può contare sulle entrate della “città che muore”, gli altri probabilmente saranno costretti a cedere.

Come se non bastasse, alcune settimane fa il consiglio di amministrazione di Talete ha approvato un aumento della tariffa pari al 7% in più rispetto a quella precedete. Una decisione che ha già fatto ribollire gli spiriti dei cittadini e che li renderà ancora più indisposti e amareggiati verso i nuovi arrivati.

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