Talete, la Consulta d’ambito rinvia il documento per uniformare le tariffe

Lo stop dei sindaci fuori dalla Spa: "L'adeguamento solo dopo la cessione dei servizi alla società"

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Qualunque sarà il percorso che porterà alla soluzione della complessa vicenda Talete sembra debba essere lastricato da atti di fede da parte dei sindaci. A prescindere che i loro Comuni abbiano o meno conferito il servizio alla Spa.

Talete sindaciI primi cittadini dovrebbero confidare sul fatto che l’approvazione degli aumenti tariffari al 45% in 5 anni possa far accedere al prestito Arera da 35 milioni. Primo atto di fede! Perché, in realtà, non è così scontato che ciò accada. Come evidenziato dal sindaco Arena durante il consiglio straordinario dedicato.

Secondo atto di fede: oggi durante la riunione della Consulta d’ambito è stato proposto ai Comuni, che ancora non hanno conferito il servizio, di uniformare i livelli tariffari con quelli applicati nel territorio dell’Ato.

Complessivamente sono 30 le amministrazioni ancora fuori da Talete: 29 della provincia viterbese più Campagnano di Roma.

Un’armonizzazione tariffaria che, secondo il presidente dell’Ato Pietro Nocchi, “sarebbe propedeutica al percorso indicato da Arera”.

Talete sindaciTesi non condivisa dalla maggioranza dei sindaci presenti. Tra le perplessità espresse: la non definita questione dei commissariamenti da parte della Regione, su cui pendono ricorsi che dovrebbero giungere a sentenza entro il prossimo 4 marzo; l’applicazione di tariffe uniformate senza aver prima ceduto il servizio. Senza contare che il trasferimento del servizio si tradurrebbe per Talete nell’assunzione di costi e spese ulteriori. La Spa sarebbe in grado, allo stato attuale, di potersi assumere tali oneri? si chiedono i sindaci.

La società di gestione idrica – la cui presenza non era prevista nell’incontro odierno – avrebbe dichiarato la propria disponibilità a prendere in carico i servizi solo a particolari condizioni che dovessero emergere dalle situazioni dei vari Comuni.

La sorta di risoluzione, proposta oggi alla Consulta, è quindi stata rinviata alla prossima assemblea Ato con la presenza di tutti i sindaci.

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