Fino ad un paio di mesi fa, tutti (anche quelli del suo partito) la sbeffeggiavano. Ora a trionfare è la sua linea "dura" su Talete

Talete, la rivincita di Luisa Ciambella: ora tutti le danno ragione

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Su Talete il mondo della politica viterbese si sta letteralmente rovesciando. Il centrodestra, con uno scatto d’orgoglio, ha dettato la linea da seguire: si farà la “Due Diligence”, ovvero un’operazione dettagliata ed approfondita per analizzare, tra attivi e passivi, il reale stato finanziario e le reali disponibilità a livello economico di Talete. In poche parole, il peggior incubo per coloro i quali, fino ad oggi, continuavano a millantare che fosse tutto a posto.

Bravi, quindi, il sindaco Arena e le forze della maggioranza che lo sostengono a seguire la strada della trasparenza. Eppure c’è chi questa strada, quella della “Due Diligence”, l’ha già percorsa e, proprio per questo, l’ha sempre consigliata ad Arena e cdx. Stiamo parlando di Luisa Ciambella, ex capogruppo del Pd, ex vicesindaco della Giunta Michelini ed attuale consigliera di opposizione. Nel 2014, Ciambella si fece promotrice del famigerato “controllo analogo”, spingendo per far affidare l’incarico dell’operazione alla Trevor Srl, società di revisione ed organizzazione contabile.

Ciambella, da tempo completamente estranea dalle logiche del Panunzianesimo interne al Pd, aveva intuito, già 6 anni fa, quali erano le impervie acque finanziarie in cui si stava andando ad impelagare la Talete. E, di fatti, ha sempre combattuto la cecità della politica viterbese, convinta fino a qualche tempo fa che la società partecipata fosse soltanto un luogo dove esistesse una gestione esemplare e trasparente.

La sua battaglia (ma quella contro Talete non è l’unica) non è mai piaciuta ai suoi detrattori che militano tra le fila del Pd. Basti pensare che, nel 2018, tentarono di farla fuori politicamente andando a creare una lista alternativa a quella dello stesso Pd, dove lei figurava come candidato sindaco. Pian piano, quando la corrente panunziana iniziò a prendere il sopravvento in città e non solo sui monti, anche i suoi colleghi a Palazzo dei Priori iniziarono a sbeffeggiarla. Consideravano la sua crociata contro Talete “strumentale”.

Lo scorso martedì, quando il Consiglio è stato chiamato a votare l’ordine del giorno presentato dal centrodestra in cui si parlava apertamente di “Due Diligence”, Luisa Ciambella non ci ha pensato due volte ed ha votato convintamente a favore, insieme alla maggioranza. Tutti gli altri, dai banchi dell’opposizione, si sono astenuti. Anche Chiara Frontini, da sempre contraria alla Talete, ed il “civico” Giacomo Barelli.

“Mi avete preso in giro per due anni mezzo, parlando di Taletopoli ed altro”, ha esordito la consigliera prima di dichiarare il suo foto favorevole. “Ora approvo la volontà di vedere come stanno le cose, ma non vi dimenticate la tempistica. Caro sindaco, ora dobbiamo correre”.

Una rivincita niente male. Un messaggio forte e chiaro lanciato alla leadership cimina del suo partito ed un messaggio ancor più forte lanciato ai cittadini. Certe volte, bisogna andare oltre l’ideologia ed oltre la “partitocrazia” moderna per far valere i sacrosanti diritti dei viterbesi. Certamente non le piacerà il paragone, ma la Ciambella in questo momento è una dei veri “costruttori” – non i Mastella o i Ciampolillo di turno – di cui il Paese sente dannatamente il bisogno. Di questi tempi, fare un’opposizione costruttiva andando addirittura contro il proprio partito non è da tutti. Tantomeno mettere la propria competenza a disposizione dai banchi della minoranza. Dopo mesi di buio si inizia ad intravedere la luce in fondo al tunnel…

 

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