Il 28 febbraio scadranno i termini per eleggere la nuova governance della società. Arena: "Non si può parlare di CdA o amministratore unico se prima non chiariamo come stanno le cose"

“Talete, le scelte da compiere non devono compromettere il servizio ai cittadini”

270
consiglio

“Prima di stabilire la nuova governance bisogna sapere tutta la verità sulla situazione della società”. Dopo la lunga e approfondita discussione che ha avuto luogo ieri nel Consiglio comunale straordinario su Talete la conclusione del sindaco di Viterbo Giovanni Arena è stata categorica. Il primo cittadino ha manifestato il proprio apprezzamento riguardo alle osservazioni presentate dai consiglieri – con la promessa di analizzarle a fondo prima della prossima assemblea dei soci – ribadendo che sullo stato della società restano però ancora troppi punti interrogativi. Tanto che, secondo Arena, risulterebbe opportuno ascoltare un ente terzo che possa pronunciarsi in merito.

“Tutti gli interventi hanno ruotato su alcuni aspetti fondamentali – ha detto il sindaco – aumento del capitale, riscossione delle morosità, aumento delle bollette. Nell’ultima riunione con le forze politiche a proposito di Talete ho fatto presente che non si può parlare di CdA o amministratore unico se effettivamente non sappiamo come stanno le cose. Prima di prendere una posizione, com’è nel mio dovere – sottolinea – vorrei che fosse quella giusta e che non comprometta il servizio idrico integrato e quindi la distribuzione ai cittadini, non vorrei che delle scelte sbagliate possano portare a un disservizio che poi andrebbe sulle loro spalle”.

Il sindaco ha tenuto poi a ribadire che la “cattiva salute” della società non va assolutamente a coincidere con il lavoro degli operatori attivi sul territorio, “che stanno cercando di fare di tutto e stanno dando il massimo della loro professionalità”.

Prima del termine della seduta straordinaria il consigliere Giulio Marini (Forza Italia) ha ritirato l’odg presentato dal suo gruppo, con la promessa di riformulare “in maniera compatta la nostra proposta”. Gli altri tre documenti rimasti – a firma rispettivamente dei consiglieri Frontini-Erbetti-Barelli, Ciambella e Ricci sono stati invece bocciati dalla maggioranza. Rimandata ad un’altra seduta la discussione sull’odg presentato dal gruppo della Lega, giunto a lavori già avviati.

Intanto il 28 febbraio scadranno i termini per eleggere la nuova governance di Talete. Che si tratti di un CdA o di un amministratore unico, quella sarà la tappa finale per la resa dei conti, che consentirà di capire se si possa parlare di un futuro (e quale) per Talete.

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui