Anche i grillini scaricano Talete

Talete, M5s Tuscia: “Ci batteremo per l’acqua pubblica, sindaci non possono lavarsene le mani”

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Chi è senza peccato scagli la prima pietra. Così disse un signore che, un migliaio di anni fa, iniziò ad essere piuttosto famoso. Gesù Cristo utilizzó questa frase per far capire che prima di giudicare severamente qualcuno sarebbe opportuno fare un esame di coscienza perché nessuno è senza peccato. Un po’ come la politica nella questione Talete: nessuno è senza peccato. Solo pochi eletti.

Per questo gli esponenti del Movimento 5 Stelle nella Tuscia hanno deciso di prendere finalmente posizione a riguardo della questione acqua. Tramite un comunicato stampa, i consiglieri Massimo Erbetti

Rosita Cicoria, Francesco Corniglia, Maurizio Annesi e Lorena Ciucci hanno espresso le loro convinzioni sulla gestione del servizio idrico.

Si aggiunge quindi anche il M5s alla lunga lista di partiti che non vogliono più sapere niente di Talete.

“Serviva la messa in mora dei Sindaci facenti parte del Comitato controllo analogo da parte della Corte dei conti per risvegliare la politica. Quella politica che ha sempre e solo alzato la mano per autorizzare aumenti tariffari, ma non ha mai controllato realmente come fosse gestita la società. Destra, sinistra, centro, nessuno ha mai messo un veto, nessuno ha mai sollevato un problema, tanto a pagare erano, sono e saranno sempre i cittadini. Solo oggi si accorgono che qualcosa non va? E come mai solo oggi? Perché qualcuno va a toccare il loro portafoglio?”, si domandano i grillini.

“Troppo comodo – proseguono – ergersi a paladini dei cittadini, quando in passato si è lavorato addirittura per privatizzare, troppo comodo far parte del Comitato controllo analogo, quando nei fatti in alcuni Comuni non si faceva passare il proprio comune sotto la gestione Talete. Acqua con arsenico? Nessuno si è mai preoccupato di trovare fonti alternative per miscelare le acque, meglio i dearsenificatori, tanto pagava la Regione Lazio. Ed ora? Ora che i soldi non arrivano più vi stracciate le vesti? Perché avete sempre rimandato? Non lo sapevate che alla fine quei soldi non ci sarebbero più stati? Cosa controllavate? Dove sono i piani aziendali di Talete?”

“L’unico piano aziendale – affermano i pentastellati – è sempre stato quello di aumentare, aumentare ed aumentare ancora, poi la fine che facevano quei soldi non era importante. Controllo analogo? Non lo avete mai fatto, questo in buona sostanza dice la Corte dei Conti ed ora volete portare i libri in tribunale aprendo così le porte ai privati? Volete cavarvela soltanto chiedendo le dimissioni del Presidente e del CdA di Talete, come fosse un cambio di allenatore in una squadra di calcio? Perché è questo che succederà”.

“Ebbene – concludono – sappiate che come M5S ci batteremo con ogni mezzo affinché l’acqua rimanga pubblica e affinché voi andiate a spulciare anche l’ultimo dei centesimi spesi dalla società. Troppo comodo lavarsene le mani, è arrivato il momento di sapere chi è il responsabile di tutto ciò, lo si deve ai cittadini vittime incolpevoli di tanta incapacità politica e gestionale”.

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