Talete, niente aumenti delle tariffe! Prima garanzie sul finanziamento Arera

L'assemblea dei sindaci approva all'unanimità un documento condiviso. Nell'atto anche le condizioni poste alla società idrica

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Congelato, per ora, l’adeguamento tariffario delle bollette Talete. I sindaci, prima di accettare quello che è risultato quasi come un ultimatum da parte del presidente Andrea Bossola, vogliono garanzie da Arera. Il rincaro del 7,6% era stato approvato perché sembrava condizione imprescindibile per ottenere il finanziamento di 35 milioni dall’Autorità per la regolazione di Energia Reti e Ambiente. E citando il sindaco di Viterbo Giovanni Arena “il santaro si frega una volta sola!”.

Il documento contiene anche precise richieste a Talete, in caso di adeguamento del 9% per 6 anni: un piano industriale che preveda maggiori investimenti, anche nell’ambito della comunicazione, e l’apertura di uffici sul territorio.

Rinviato anche l’adeguamento che avrebbe interessato i Comuni ancora non entrati in Talete.

C’è da chiarire prima la situazione sulle amministrazioni commissariati. Alcuni, tra cui Ronciglione, hanno fatto ricorso contro il commissariamento che è attualmente sospeso in attesa dell’udienza fissata per il 14 febbraio.

Lo stesso presidente Nocchi è favorevole alla richiesta di rinvio promossa da Alessandro Romoli, sindaco di Bassano in Teverina.

A gennaio sarà convocato un tavolo ad hoc tra Ato, Talete e i Comuni commissariati o a rischio commissariamento.

La confusione sull’intera questione è tale da aver dato vita anche a un gustoso siparietto. I sindaci avevano votato no a un punto dell’ordine del giorno pensando si riferisse agli aumenti. Invece si trattava di un finanziamento regionale di 3 milioni di euro, di cui oltre 2 a fondo perduto. Chiarito l’arcano, si ripete la votazione e il punto è approvato.

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