Talete, sanità ed energie rinnovabili, Fioroni e Ciambella tracciano la linea: “Noi unica opposizione nella Tuscia”

La base riformista del Pd viterbese si incontra su Zoom per il Natale

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Ieri la base riformista del Pd viterbese si è incontrata virtualmente su Zoom per farsi gli auguri di Natale e tracciare la strada da seguire. Presenti Giuseppe Fioroni, Luisa Ciambella ed anche il ministro Lorenzo Guerini

Ieri si è svolto il consueto meeting di fine anno della Base riformista del Pd viterbese. Tanti i personaggi presenti: amministratori locali, imprenditori, simpatizzanti e un ospite speciale come il ministro della Difesa Lorenzo Guerini.

L’incontro è stato molto interessante poichè, dopo l’intervento del ministro Guerini, che ha fatto un resoconto di questo anno segnato dalla pandemia e precisato il contributo che potrebbe dare la Base riformista alla ripartenza del Paese, a prendere la parola sono stati Giuseppe Fioroni e la consigliera Luisa Ciambella.

Tanti gli argomenti toccati dai due esponenti Pd, su tutti Talete, sanità ed energie rinnovabili. Nel suo intervento, Fioroni ha anche ribadito le profonde differenze tra l’ala riformista e l’ala panunziana del Partito Democratico: “Viviamo in una provincia dove non c’è un’opposizione, se non noi. Destra e sinistra a Viterbo governano insieme”, ha affermato l’ex ministro viterbese.

Per quanto riguarda Talete, Fioroni è stato chiaro: “Ci dicevano che erano tutte fandonie, cose inesistenti. Invece, dopo l’intervento della Corte dei Conti in cui si parla di società decotta e mala gestio, abbiamo scoperto un sacco di San Paolo, anche se magari si chiamano Alvaro, che improvvisamente si sono accorti che esiste un problema Talete”. Un chiaro riferimento ad Alvaro Ricci, attuale capogruppo Pd a Palazzo dei Priori che non ha mai risparmiato attacchi a Ciambella e Fioroni.

Della sanità viterbese ha parlato invece Luisa Ciambella, anche lei ha fatto degli inequivocabili riferimenti ai suoi colleghi dell’opposizione: “Conoscete benissimo la situazione. Gli studi fatti dai principali istituti e giornali del nostro Paese vedono la nostra provincia in fondo alle classifiche per quanto riguarda gli indicatori più importanti rispetto a salute e mobilità passiva. Purtroppo, anche per il tasso di contagio che si registra recandosi nel nostro principale nosocomio. Sono tutte tematiche che abbiamo sottoposto all’attenzione del Consiglio comunale con grande solerzia ma c’è stata tanta censura, specie da chi siede nei banchi della minoranza come me”.

La consigliera poi prosegue e torna a parlare di Talete: “Avrete letto come sta cambiando il modo di parlare di tanti che hanno sottaciuto il problema o hanno in qualche modo deriso chi poneva domanda e rilievi in Consiglio, additandoci come coloro che vogliono vedere il marcio dove non c’è. La procura della Corte dei Conti ha certificato invece quello che denuncio da tempo, ovvero che il controllo analogo sulla società da parte degli amministratori non sempre viene svolto e questa gestione lasciava desiderare”.

In conclusione, Luisa Ciambella parla di energie rinnovabili: “Questo è un ambito in cui registriamo una totale assenza di programmazione e di coordinamento da parte della Provincia, è in corso un depauperamento ed una trasformazione del nostro territorio. Sulla questione dei fitofarmaci, come su tutto quello che riguarda la salute, troviamo resistenze da tutte le parti”

Sul finire dell’incontro, la parola è tornata a Giuseppe Fioroni, il quale ha voluto parlare nello specifico della pandemia e del vaccino, aggiungendo anche qualche considerazione per quanto concerne la politica su scala nazionale. Fioroni non è voluto entrare nel dibattito sul lockdown, ma ha detto che “Le restrizioni natalizie possono garantirci una ripresa a gennaio diversa da quella di settembre, quando pensavamo che il virus fosse andato in vacanza ed invece in vacanza non era andato”. Sul vaccino: “La campagna vaccinale è di fondamentale importanza e mi auguro possa partire non oltre il 15 di gennaio”. Sulla politica nazionale Fioroni non risparmia una frecciatina a Matteo Renzi: “Più si assottiglia la sua rappresentanza elettorale e più aumenta l’instabilità che genera. Molti, come lui e come Salvini, sono scivolati su diverse bucce di banana”.

Infine, l’invito ai suoi di continuare così e di non mollare: “Io ho sempre sostenuto che un periodo di opposizione all’interno del partito e anche delle istituzioni locali sia rigenerante, perché consente di riallacciare i rapporti con la società. Qualcuno ha lasciato ed altri, invece, hanno attraversato quel ponte che trasforma la politica in uno strumento per perseguire i propri interessi. Per fortuna, lo zoccolo duro è rimasto e tanti altri amici si stanno aggiungendo. A noi compete stare a fianco di chi non ha voce, di chi ha paura di rivendicare i propri diritti, di dare risposte concrete ai problemi della gente. In questo modo non rappresenteremo solo l’opposizione ma quel sale e quel lievito che fa crescere il pane e quel chicco che darà ricchezza e frumento”.

Insomma, la strada da seguire è tracciata. Nella speranza di poter riuscire ad infrangere i muri alzati all’interno del Pd e di poter riportare la politica al servizio dei cittadini, la Base riformista deve continuare per la propria strada.

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