Provincia presidiata per ore dai comitati per l'acqua pubblica contro la privatizzazione della società idrica

Talete: sì dei sindaci a Genova per individuare e reperire finanziamenti, tra le opzioni anche l’ingresso di privati

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Una lunga mattinata davanti a Palazzo Gentili, con voci che si rincorrevano tra affermazioni e smentite su quanto stava accadendo nell’assemblea dei sindaci soci.

A nessuno, o quasi, tra componenti i comitati per l’acqua pubblica e giornalisti è stato consentito di poter seguire i lavori.

Abbiamo comunque appreso che è stato votato l’ordine del giorno con cui si è dato mandato all’amministratore unico di Talete, Salvatore Genova, di avviare un’indagine esplorativa per individuare tutti i possibili percorsi atti a reperire finanziamenti che consentano di rimpinguare le asfittiche casse della Spa.

Tra le varie opzioni anche quella dell’eventuale ingresso di un socio privato, fortemente contestata dai comitati per l’acqua pubblica che stamattina hanno espresso con voce tonante il loro No davanti alla Provincia.

Alla questione dei privati era collegata anche la cessione del 40% delle quote societarie su cui però oggi non si è entrato nel merito.

Approvata l’attivazione della Due diligence, richiesta dal sindaco Arena su indicazione del consiglio comunale di Viterbo, per poter valutare con dati oggettivi la reale situazione della società idrica.

 

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