Talete, sull’acqua è battaglia politica

Orte è uno dei 27 Comuni fuori dalla Talete. Scontro tra la giunta Giuliani e il Pd. L’assessore Bacchiocchi ai dem: “Noi decisi a rimanere fuori, ma voi fate il doppio gioco... A Zingaretti dite una cosa, ai cittadini un'altra".

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ORTE – Da anni tutti i comuni della provincia sarebbero dovuti confluire nella Talete per una gestione unica territoriale dei servizi idrici. Ma circa la metà lo hanno fatto. Però, la Regione ha deciso di dar seguito al processo di inglobamento, e a metà marzo il governatore Nicola Zingaretti ha decretato la nomina di un commissario che dovrà mettere in atto quanto finora le amministrazioni non hanno effettuato: cedere la gestione degli acquedotti alla Talete. Per ora, la Regione ha emanato otto decreti per otto Comuni: Bagnoregio, Fabrica di Roma, Farnese, Grotte di Castro, Monte Romano, Proceno, Ronciglione, Villa San Giovanni in Tuscia.

Ne rimangono altri, tra cui Orte. Dove in questi giorni si consumano polemiche politiche tra le varie forze politiche di maggioranza e di opposizione. Sullo sfondo la partecipazione alla Talete.

Ha iniziato la Lega locale: “La Lega Orte grida un forte ‘no’ all’ingresso in Talete del nostro Comune voluto dalla Regione Lazio. Interesseremo prontamente i parlamentari regionali della Lega, perché si oppongano in ogni modo per scongiurare tale accadimento. Ricordiamo a Zingaretti e ai suoi, che l’acqua è un bene pubblico e tale deve rimanere. No all’aumento delle bollette”.

Hanno proseguito i Fratelli d’Italia: “Nonostante in Italia si sia tenuto anni fa un referendum sulla privatizzazione dell’acqua stravinto dal no alla privatizzazione, la giunta regionale del Lazio ha deliberato l’esercizio dei poteri sostitutivi nei confronti dei 27 Comuni della provincia di Viterbo inadempienti, dando mandato al governatore del Lazio nonché neosegretario del Pd Nicola Zingaretti di decretare la nomina del commissario ad acta. L’Ato1 (Ambito territoriale ottimale) Lazio nord a firma del presidente della Provincia Pietro Nocchi (Pd) propone addirittura ai Comuni un calendario di incontri per l’ingresso in Talete”.

Per Fdi è “un atto d’imperio che farebbe aumentare di cinque volte costo dell’acqua per cittadini”.

Delle ultime ore la polemica tra l’associazione di centrosinistra Idee chiare – ne fa parte l’ex sindaco Dino Primieri – e l’assessore di Orte Diego Bacchiocchi (di centrodestra): “L’impegno mio e della giunta Giuliani è stato sempre evitare l’ingresso in Talete. Idee chiare dimentica il passato, e allora ricordo a tutti qual è stato l’iter del Comune di Orte verso l’Ato1 e la Talete. Partiamo con la delibera consiliare numero 38 del 9/10/2003 (giunta Pattumelli, espressione Pd), con cui si aderisce all’Ato 1 Lazio nord Viterbo (primo passo per entrare in Talete). Poi, con la delibera di Consiglio comunale numero 335 del 25/11/2003 (stessa giunta Pattumelli) si acquisiscono 2007 azioni della Ato 1 spa.In seguito Idee chiare (giunta Primieri), con delibera di consiliare numero 11 dell’11/5/2006, impegna 16.056 euro partecipando all’aumento di capitale sociale della Talete spa. Il Comune di Orte si oppone all’ingresso in Talete solamente con la delibera di Consiglio comunale numero 8 del 13/4/2015 (giunta Polo). Quindi è la giunta Giuliani con delibera consiliare numero 13 del 30/7/2016 che attiva la procedura di cui all’articolo 147 comma 2 bis del testo unico ambientale per la gestione autonoma del servizio idrico; ribadita con delibera numero 33 del 30/11/2017”.

Il commento dell’assessore: “Ebbene, la mia linea è stata sempre la stessa, mentre il Pd e i suoi ‘amanti’ possono dire la stessa cosa? Gli inviti e le tante cene con esponenti locali, provinciali e regionali del Pd che cosa hanno prodotto? Invece di fare il doppio gioco, informate i cittadini se al presidente Zingaretti e al presidente Nocchi avete mai esposto la vostra contrarietà alla privatizzazione dell’acqua e all’ingresso in Talete. Una volta tanto siate coerenti con quello che scrivete”.

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