Utenti infuriati, "bollette pazze" e carenze

Talete: un nome prestigioso, una realtà assurda. Obbligatorio CAMBIARE!

"Mentre scrivo, la Società non è raggiungibile telefonicamente. Sulla pagina Facebook Talete si scusa e scrive che il disagio non è a lei imputabile.. Tuttavia il guasto è in atto da più di 24 ore e riguarda sia il numero verde che tutti i numeri di linea fissa..."

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La sede di Talete Spa a Viterbo

Talete è considerato il primo filosofo della tradizione occidentale. È colui che pensò di individuare nell’acqua – e fu geniale – il principio primo comune a tutte le cose della natura.

Le origini della Talete SpA sono quindi nobilissime, peccato che le buone intenzioni – oltre al buon nome – si siano malamente perse per strada.

Pensate che nel documento sulla Politica della Qualità, che si trova sul suo sito, il primo dei valori aziendali che viene elencato è il Rispetto del Cliente. E che tra gli obiettivi della propria azione – oltre a quello di incrementare efficienza e prestazioni – c’è (testuale) quello di “ridurre complessivamente i costi della NON QUALITÀ, compresi quelli derivanti da reclami”.

Infatti tutti i cittadini imbufaliti che assediano gli uffici di Talete stanno lì a prendere l’aria. “In questi giorni i viterbesi stanno più negli uffici della Talete che a casa!”, c’è scritto in un post su Facebook.

Mentre scrivo, la Società non è raggiungibile telefonicamente. Sulla pagina Facebook Talete si scusa e scrive che il disagio non è a lei imputabile, e noi proviamo pure a crederci… Tuttavia il guasto è in atto da più di 24 ore e riguarda sia il numero verde che tutti i numeri di linea fissa. Mai, insomma, guasto fu più provvidenziale e duraturo di questo!

Anche il sindaco Arena, finalmente, si è deciso a reagire a questa che è diventata una intollerabile emergenza! Pure a sua suocera, che ha 89 anni e vive da sola, è arrivata – udite udite – una “bolletta pazza” di circa 800 euro. “È qualcosa di paranormale, di folle” ha detto il primo cittadino.

Di folle e di paranormale, in realtà, c’è il drammatico bisogno di soldi che ha mandato fuori dei gangheri la Talete. In estate è iniziata una selvaggia e improvvisa caccia alle morosità, dopo anni di inerzia, che ha portato a interruzioni a raffica del servizio.

Caricata di debiti nei confronti dei Comuni suoi azionisti – che ntrando nella nuova gestione le hanno ceduto le loro infrastrutture di servizio, insieme ai debiti e crediti in essere – e impossibilitata a ricevere finanziamenti in virtù della sua situazione debitoria, Talete non vede altra strada che quella di battere cassa in ogni modo, quasi disperatamente e in modo molesto.

A inizio anno c’era stato un aumento delle tariffe del 7%, ma evidentemente non è servito a niente. In estate, appunto, la campagna di recupero delle morosità. In questi giorni, con l’invio dell’ultima bolletta del 2019, giù con pesanti conguagli e nuovi addebiti dei depositi cauzionali, che – visti gli incredibili errori in cui è solita incappare Talete – sarebbero da ricontrollare e verificare uno per uno.

Di qui l’ assedio dei cittadini alla sede della Società, i post indignati che si leggono sui social, la richiesta di commissariamento, le interrogazioni in Consiglio Comunale, le iniziative  del comitato “Noi non ce la beviamo”.

Ci auguriamo con forza che, dal Consiglio Comunale straordinario di martedì, vengano non solo le solite parole, ma anche fatti concreti. I maltrattati utenti non possono più aspettare!

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