Tanti giocatori via per fine prestito, si dovrà costruire una nuova Viterbese

316
viterbese-trapani

Una nuova Viterbese. Lo sarà in ogni caso quella della prossima stagione. A partire dall’organigramma societario. Piero Camilli, infatti, ha definitivamente e irrevocabilmente deciso di vendere la sua creatura. Regalarla si, ma non lasciarla allo sbando. Dopo tante trattative il patron uscente ha trovato chi gli desse delle garanzie, sia in termini economici che sportivi. Come ormai noto, la figura pronta a prendere il comando della società di Via della Palazzina è Marco Arturo Romano. L’ufficialità dovrebbe arrivare, salvo clamorosi colpi di scena, all’inizio della prossima settimana.

Dopo le esperienze al Livorno a fianco di Spinelli e la vicepresidenza dell’Audace Reggio Emilia, Romano vuole un’esperienza al comando di una società. Le indiscrezioni riguardanti la presenza di una cordata insieme a lui sono state smentite dal diretto interessato. Ma con Romano arriverebbero sicuramente nuovi collaboratori, uomini fidati, pronti ad acquisire ruoli societari all’interno della Viterbese. Uno di questi potrebbe essere Tito Corsi, da sempre al suo fianco e possibile nuovo direttore tecnico.

Presidente e dirigenti nuovi, quindi. Ma cambiamenti che saranno importanti anche a livello di rosa, cominciando dalla panchina. Per il raduno dell’11 luglio è stato convocato Antonio Calabro. Un allenatore che quest’anno, durante il suo lavoro, ha molto legato con la squadra e con l’ambiente, raggiungendo anche risultati più che positivi. Calabro è convocabile perché sotto contratto, ma può ancora decidere il suo futuro. Non è da escludere, infatti, una richiesta di rescissione per intraprendere esperienze diverse (le offerte non mancano).

Poi c’è la rosa, lì, molto probabilmente, sarà rivoluzione. La buona notizia è che l’imminente cambio di proprietà ha allontanato la paura dei tifosi di non fare mercato. La cattiva, invece, è che il 30 giugno sono scaduti i prestiti di molti giocatori, i quali sono tornati alle loro squadre. Si parla di Damiani, Bismark, Polidori, Thiam, Artioli, Tsonev, Sparandeo, Zerbin e Valentini. A questi bisogna aggiungere la cessione ufficiale di Sini alla Ternana e la rescissione del contratto di Forte.

In rosa, allora, sono rimasti quei giocatori con contratto valido fino al 2020. Anche per loro, vale lo stesso discorso per Calabro. Prezzi pregiati, convocati al raduno insieme ai ragazzi della Berretti, ma a rischio uscita. Le sirene di mercato, infatti, si fanno sentire eccome, soprattutto per calciatori come Luppi, Palermo, Cenciarelli. Tenere un’ossatura dell’anno scorso è fondamentale, per poi completarla con altri acquisti. Senza dimenticare che in questi giorni molto si è parlato di un’amicizia dello stesso Romano con Lotito. In caso, quindi, potrebbe crearsi una prosperosa sinergia di mercato, portando a Viterbo molti giovani interessanti del vivaio di Lazio e Salernitana.

Necessario aspettare, però. Prima cosa che prendi ufficialmente forma il passaggio di proprietà. Poi starà alla nuova società fare le opportune valutazioni in ambito di costruzione della squadra. Le prossime settimane saranno decisive per la Viterbese che verrà, ma serve ancora pazienza.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui