Tanti manifestanti e tante transenne: in pochi sono riusciti ad arrivare al palco dove parlerà Salvini

Il viaggio è stato tranquillo e il tempo si prestava a fare una passeggiata fuori porta, che tanto passeggiata, alla fine, non si è rivelata

2007

sagginiStamani per poter scrivere un articolo il più aderente possibile alla realtà, ed ai suoi attori principali di Viterbo, mi sono aggregato al gruppo della Lega capitanato dal senatore Umberto Fusco e sono andato a Roma con loro. Il viaggio è stato tranquillo e il tempo si prestava a fare una passeggiata fuori porta, che tanto passeggiata, alla fine, non si è rivelata. Le prime avvisaglie di quello che stava accadendo a Roma, le abbiamo avute quando al termine di Via del Tritone, abbiamo visto un mare di folla che occupava una gran parte di Via del Corso, bloccata dai celerini che non permettevano di entrare in Piazza Montecitorio. Però la manifestazione di protesta che era stata autorizzata, e il palco da dove avrebbero parlato Salvini, Meloni, Toti e Fitto, si trovava in un angolo di Piazza Montecitorio. La folla premeva, la richiesta in coro era “fateci passare!”.

Gli agenti sembravano non sentire. Ad un certo punto ci hanno suggerito di fare il giro dell’isolato, e passare da un’altra strada. Ma è stato inutile tutte le strade erano bloccate dagli agenti. Migliaia di persone premevano sulle transenne, ma gli agenti avevano l’ordine di non fare accedere nessuno. Poi qualcuno ci ha detto che da Via Spada di Orlando si poteva passare. Ci siamo precipitati, ma anche qui era bloccato. Poi forse mossi a compassione o forse perché da quella strada avrebbero avuto accesso in pochi, ci hanno fatto passare. Da quelle strada siamo arrivati al palco, che era stato montato alle spalle dell’obelisco.

Il Palazzo di Montecitorio dove risiede la Camera dei Deputati, aveva le porte di ingresso sbarrate e l’unico segno di vita era il picchetto armato che vigila l’ingresso. Nella Piazza ingenti forze dell’ordine controllavano che nessuno si avvicinasse al portone. La folla che era riuscita ad entrare in quella piazzetta era solo un centesimo di tutti quelli che premevano da Via del Corso. Qualcuno ha contato 40.000 – 50.000 manifestanti. Dalla piazza, il Palazzo Montecitorio sembrava disabitato, ma i colleghi del servizio pubblico tramite la televisione, ci informavano che Conte stava presentando il suo progetto di governo. A proposito di Conte c’è da segnalare che quando gli oratori Salvini e Meloni, nominavano questo nome, dalla folla si scatenava un boato di Buuuuuuh e di fischi. Il senatore Fusco ha guidato il gruppo della Lega che poi si è unito a quello dei Fratelli d’Italia.Tra i Fratelli d’Italia mancava il deputato Rotelli impegnato in Parlamento.

Durante il viaggio il senatore Umberto Fusco mi ha spiegato come mai, quando Salvini interviene al Senato, lui è sempre inquadrato alle spalle del Capitano. Come io immaginavo non è un caso, ma una scelta precisa fatta da Salvini, che vuole che alle sue spalle ci siano le persone che lui ha scelto. Il nostro senatore è una di queste persone, e questo per noi è un motivo di orgoglio. “Oggi andrà tutto liscio – mi diceva Umberto Fusco – ma dobbiamo aspettare il passaggio in Senato. Solo lì si vedrà la forza che ha questo governo, e quanto potrà durare”. Poi con un sorrisetto sornione aggiungeva: “Per me durerà poco, molto poco!”.

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