Tari aumentata, la Lega attacca il sindaco: “Sui rifiuti ci ha raccontato le favole”

Il partito salviniano duro con la giunta Ghinassi: “Perché non ha fatto ricorso al Consiglio di Stato?”

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“C’era una volta un candidato sindaco di Acquapendente che nel maggio 2016 prometteva orizzonti migliori. Da allora sono passati ormai tre anni, ma le sbandierate promesse della campagna elettorale hanno portato solo bastonate per i cittadini, e una di queste è la tassa sui rifiuti”. Sembra una favola quella raccontata dal coordinamento comunale di Acquapendente della Lega. Invece è cronaca politica.

“In questi giorni infatti abbiamo ricevuto la Tari con gli importi maggiorati del 13% rispetto agli anni precedenti, come già previsto da mesi – riprendono dalla Lega locale -. A detta del comunicato stampa del sindaco Angelo Ghinassi, tale aumento è dovuto a due cause. La prima è un aumento da 130 a 165 euro a tonnellata, disposto dalla Regione Lazio in conseguenza di un contenzioso con Ecologia Viterbo srl che gestisce l’impianto nel quale sono conferiti i rifiuti. Un’ulteriore aggiunta ai costi di 76 euro a tonnellata è data dal trasporto della frazione organica a Lodi a causa dell’indisponibilità degli impianti gestiti da SienAmbiente”.

Per la Lega locale, il sindaco preferisce il proprio partito ai cittadini: “Nonostante il sindaco abbia cercato di giustificarsi, sono diverse le perplessità che abbiamo riguardo al servizio dei rifiuti. Una di queste è che il sindaco non spiega il motivo per cui non abbia fatto ricorso al Consiglio di Stato, al contrario di altri Comuni che invece hanno tutelato cittadini, senza il fine di proteggere la propria parte politica, visto che la Regione è amministrata dal centrosinistra. Possiamo anche notare che la gestione dell’appalto da parte della Comunità montana fino a oggi, non ha portato benefici in termini di riduzione di tariffe, e la promessa che la differenziazione dei rifiuti avrebbe portato un risparmio, nella pratica è stata un nulla di fatto”.

Giunta bocciata dalla Lega anche sulla gestione idrica: “Non differente è stato il comportamento del sindaco rispetto le tariffe dell’acqua: quando la Talete, la società che gestisce la rete idrica, ha aumentato le tariffe, il sindaco ha accettato tutto con la giustificazione che è un investimento per un servizio migliore, quando siamo pienamente consapevoli che non è così. Oggi, quante delle promesse fatte sono diventate realtà? Che fine ha fato il libro dei sogni con il quale il sindaco si è presentato agli elettori? E la fiducia dei cittadini?”.

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