Tari, il Comune di Civita manda gli avvisi di pagamento ai cittadini

Il 15 aprile scorso il prof. Santini ha mandato una nota dettagliata al Presidente del Consiglio Comunale, ai Capigruppo Consiliari ed al Collegio dei Revisori dei Conti nella quale si sottolinea che”ilPiano non riporta la ricognizione degli impianti esistenti e non indica gli investimenti necessari.Non sono indicati i costi di  raccolta differenziata per materiale, in difformità a quanto prescritto al punto 2.1 dell'Allegato 1 del DPR 158/99.  

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Civita Castellana Palazzo Comunale

In questi giorni sono stati inviati ai cittadini di Civita Castellana gli avvisi di pagamento della TARI per l’anno 2019. Le tariffe sono state determinate dal Consiglio Comunale con la deliberazione n. 10 del 31 marzo 2019, sulla base del Piano Finanziario. L’ex sindaco Ermanno Santini, profondo conoscitore della macchina amministrativa,  mette in discussione questa importante delibera il cui contenuto riguarda tutte le famiglie civitoniche che debbono pagare il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti.

Il 15 aprile scorso il prof. Santini ha mandato una nota dettagliata al Presidente del Consiglio Comunale, ai Capigruppo Consiliari ed al Collegio dei Revisori dei Conti nella quale si sottolinea che”ilPiano non riporta la ricognizione degli impianti esistenti e non indica gli investimenti necessari.Non sono indicati i costi di  raccolta differenziata per materiale, in difformità a quanto prescritto al punto 2.1 dell’Allegato 1 del DPR 158/99.

Non sono indicati inoltre i proventi della vendita dei materiali  provenienti da raccolta differenziata. Tali proventi devono essere necessariamente quantificati, considerato che nel piano finanziario vanno riportati i costi di trattamento e riciclo al netto di tali proventi. Non sono indicati i costi a carico del CONAI.

Il Comune, con Regolamento di cui all’articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997 n. 446, ha previsto riduzioni tariffarie ed esenzioni ulteriori  rispetto a quelle previste dall’art. 1 comma 659 della legge di stabilità 2014. A norma dell’art. 1 comma 660 di tale legge , le ulteriori riduzioni ed esenzioni rispetto a quelle previste dalle lettere da a) a e) del comma 659, devono essere coperte da risorse derivanti dalla fiscalità generale del Comune.L’entità di tali risorse, che costituisce un costo, non è però indicata nel Piano finanziario approvato e non è riportata in Bilancio”.Le eccezioni  sollevate dall’ex sindaco Ermanno Santini implicano quindi due problemi. Il primo attiene al calcolo delle tariffe, che avviene senza tener conto del fatto che per le ulteriori agevolazioni concesse ad alcune categorie di utenti non è indicata la copertura finanziaria. Il secondo problema, di natura più generale, ma strettamente collegato al primo, attiene al mancato rispetto del principio di universalità del Bilancio, secondo cui tutte le spese e tutte le entrate devono essere iscritte in Bilancio. “La conseguenza più immediata- conclude Santini- è che occorre procedere al ricalcolo delle tariffe reperendo risorse adeguate per garantire sia l’integrale copertura dei costi del Servizio di Igiene urbana che  il pareggio di Bilancio”.

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