Tari, in arrivo aumento del 7%. Erbetti: “I viterbesi non sono limoni da spremere”

Un incremento di circa il 7% sulla tariffa attuale. Un aumento motivato dai maggiori costi per lo smaltimento dei rifiuti in discarica e dall'appalto ponte per la gestione del servizio di nettezza urbana.

268
Discarica

Aumenta la Tari, di nuovo. Un incremento di circa il 7% sulla tariffa attuale, motivato – a detta del sindaco Arena – dai maggiori costi per lo smaltimento dei rifiuti in discarica. Non solo, pesa anche l’appalto ponte per la gestione del servizio di nettezza urbana il quale prevede, tra le altre cose, l’aggiunta di nuovi servizi rispetto all’appalto precedente. Il tutto per un costo totale di 10 milioni e 620 mila euro: pulizia giornaliera del centro storico, il taglio dell’erba, la pulizia del guano dei piccioni ecc. Maggiori servizi che peseranno 187 mila euro in più rispetto allo scorso anno.

L’altra motivazione da cui dipende l’aumento è il tanto discusso regime di proroga conferito a Viterbo Ambiente, il quale ha determinato lo stop alla convezione che consentiva un prezzo più basso – ora lievitato fino 98,23 euro a tonnellata – sul trattamento dei rifiuti nel Tmb di Casale Bussi. “I viterbesi devono rassegnarsi ad essere dei limoni da spremere? I cittadini devono continuare a pagare per le inefficienze delle amministrazioni?” si domanda il consigliere 5 Stelle Massimo Erbetti.

Il semplice aumento delle mansioni previsto dal nuovo bando difficilmente renderà digeribile il secondo rincaro consecutivo della tassa sui rifiuti, già aumentata del 15% lo scorso anno con l’amministrazione Michelini. Tutto sommato “fa un bel 22% in più che i cittadini si apprestano a pagare, senza poi contare l’aumento della tariffa Talete” è il ragionamento del consigliere pentastellato. Del resto, la matematica non è un opinione.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui