Tarquinia, il Comune unanime si oppone ai privati in Talete

La proposta è, anzi, la realizzazione di un Consorzio pubblico, soluzione la cui effettiva fattibilità sarà da considerare nei prossimi mesi

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Tarquinia

E’ un secco no quello che arriva dalle sale del Comune di Tarquinia. Minoranza e maggioranza alla unanimità si oppongono all’entrata di privati nella Talete.

La proposta è, anzi, la realizzazione di un Consorzio pubblico, soluzione la cui effettiva fattibilità sarà da considerare nei prossimi mesi. La decisione arriva in seguito alla riunione dei capigruppo tenutasi nel palazzo comunale e il cui punto all’ordine del giorno era proprio l’intricata situazione della società idrica che, da mesi ormai, continua a destare polemica.

Un secco no alla privatizzazione, quindi, per l’amministrazione del sindaco Giulivi che si impegnerà a portare la sua posizione in seno all’assemblea dei soci di Talete opponendosi tanto all’ingresso di eventuali privati nell’azienda, anche se con quote minoritarie, quanto all’eventuale cessione di Talete a gruppi privati inerenti al servizio idrico.

Non si è però parlato solo di privatizzazione. L’intenzione del Comune di Tarquinia è quella di attivarsi affinché venga resa operativa la legge regionale 4 aprile 2014 inerente ai distacchi delle utenze per morosità ritenute non colpevoli. No al distacco, quindi, passando così alla riduzione del flusso idrico del 50% per garantire il servizio minimo necessario alle famiglie.

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