Tassa per gli armatori, Grasso favorevole ad una apposita commissione: si valuta la proposta!

L'idea lanciata dal consigliere di Forza Italia Pasquale Marino trova la sponda del vice sindaco che si dice favorevole ad istituire un gruppo di lavoro consiliare per studiarne la fattibilità

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Il vicesindaco di Civitavecchia Massimiliano Grasso

Una tassa di “soggiorno marittima” che gli armatori dovrebbero versare al Comune come compensazione dei disagi che subisce la città in termini ambientale e di aumentato traffico di bus, taxi e ncc. A proporla è il consigliere di Forza Italia ed ex comandante della Capitaneria di porto Pasquale Marino, che presenterà, insieme al proprio gruppo consigliare, una mozione per istituire una apposita commissione che studi la regolamentazione della proposta.
“La tassa sul crocierista e sui passeggeri diretti in Sardegna, in Africa e in Spagna – spiega sarebbe fondamentale per le casse del nostro Comune. Questa sarebbe una voce importante per il Bilancio e contribuirebbe a dare più servizi ai crocieristi e passeggeri in transito. Un contributo forfettario che gli armatori, attraverso le agenzie marittime che le rappresentano, dovrebbero versare al comune per ogni giorno di sosta nel porto di Civitavecchia. Un giusto contributo giornaliero da concordare porterebbe alla casse del Comune oltre due milioni all’anno, che rapportato alle presenze a bordo di ogni unità inciderebbe per meno di mezzo euro a crocierista. Un provvedimento economico ma anche ideologico – prosegue Marino – visto che Civitavecchia in questi anni ha beneficiato poco rispetto allo sviluppo esponenziale del porto”.
E l’idea di una apposita commissione ha trovato la sponda già nel vice sindaco Massimiliano Grasso. “Condivido, come peraltro già emerso dalla riunione di maggioranza di venerdì, la necessità che si apra una pagina nuova nei rapporti tra Comune ed Autorità di sistema portuale. Numerose – afferma l’assessore alla Portualità – le questioni sul tappeto ed è chiaro, anche alla luce della recente sentenza del Consiglio di Stato sull’accordo tra i due enti, che la città debba ricevere delle risorse dal porto anche in termini economici. Sulle modalità con cui questo dovrebbe avvenire esiste da anni un intenso dibattito che riguarda anche altre città portuali in Italia. Tant’è che l’Anci, l’associazione nazionale dei comuni italiani, ha istituito un’apposita commissione per le città sedi di porti di rilevanza nazionale, che ha avviato l’iter per la definizione di una proposta di legge che consenta, come avviene per i comuni che ospitano aeroporti, di istituire una apposita tassa legata ai passeggeri in transito. Ben venga la commissione proposta da Marino per offrire un contributo di idee ulteriore ai processi in atto”.

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