“Temo che mia madre abbia preso il Covid a Belcolle”: scioccante rivelazione in esclusiva

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“Temo che mia madre abbia contratto il Covid a Belcolle”.

E’ scioccante la rivelazione che una signora rilascia al nostro giornale.

“Mia mamma da metà novembre ha iniziato una straziante odissea tra pronto soccorso di Belcolle, clinica Salus e di nuovo pronto soccorso con trasporto in ambulanza a causa di fibrillazioni cardiache.

Del secondo ricovero in Pronto Soccorso noi famigliari siamo stati tenuti all’oscuro, è stata direttamente lei a telefonarci per metterci al corrente del trasferimento.

Dopo circa due settimane dal ricovero a Cardiologia, ha iniziato a mostrare una leggera febbre, a seguito della quale è stato fatto il tampone, risultato poi positivo.

Ora la mia domanda è questa: se i due tamponi effettuati in precedenza sia al Pronto Soccorso che al reparto erano negativi, come si è positivizzata mia mamma visto che da oltre due settimane si trova ricoverata?”

Una domanda lecita, cui sorge immediata una risposta, quella che tutti cercano di rifiutare per la sua assurdità ma che, invece, si dimostra la più calzante: ossia il contagio all’interno dell’ospedale, luogo per eccellenza deputato a garantire la salute.

Un vero e proprio ossimoro, sul quale anche il sindacato Nursing Up invita alla riflessione con una nota:

“I pazienti Covid 19 vengono ancora trasportati da una unità operativa all’altra con semplici barelle e con, soltanto, una mascherina chirurgica, creando panico tra gli utenti che si recano in ospedale per effettuare esami o per ritirare i referti….

….nei locali antistanti e nella radiologia, dove mentre  alcuni utenti erano in attesa di ritirare referti o di essere sottoposti ad esami, è arrivata una normale “a bordo” barella con paziente Covid “a bordo” provocando un possibile contagio permanendo in un ambiente certamente contaminato.

Ma nonostante le nostre contestazioni, al momento delle barelle a contenimento biologico non si vede traccia. Di fatto, chi va a Belcolle per curarsi rischia di ammalarsi mettendo a rischio la propria vita.”

 

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