Viterbo torna ad essere vuota, iniziano giorni difficili ma non dobbiamo mollare

Tempi duri per Viterbo: mettersi in sicurezza è importante quanto non spengere questa città

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Assistiamo da qualche giorno alla desertificazione della nostra bella cittadina. Iniziano giorni difficili ma non dobbiamo perdere la speranza.  Purtroppo, che sia il freddo improvviso che ha portato con sé l’autunno o sia la paura di poter essere contagiati dal virus in circolo, la città è tornata ad essere vuota.

Mettersi in sicurezza è essenziale così come non spengere questa città. All’inizio della pandemia non sapevamo come comportarci, non sapevamo a cosa stavamo andando incontro, ora che siamo al corrente di tutto ciò, abbiamo delle regole (mascherina ed igiene sono al cardine) dei comportamenti da seguire è importante non abbandonare il centro ed imparare a convivere con il virus.

Come ben sappiamo, i centri storici sono tutti in sofferenza: anche per la bella antica Roma la situazione non è delle migliori infatti “i commercianti romani lamentano un -80% di incassi rispetto allo scorso anno”. Diverse attività hanno già chiuso e molte altre probabilmente chiuderanno a fine anno. “Se chiudono quelle saracinesche il centro muore“.
Per questo è importante far muovere l’economia soprattutto in questo momento storico che l’Italia sta vivendo, per esempio abbandonando quanto basta l’abitudine di comprare online e far circolare i soldi tra i nostri negozianti.  Sappiamo che un altro lockdown da parte dello Stato porterebbe ad un collasso enorme per tutti e per questo ancora non se ne parla ma pur avendo questa consapevolezza la paura e l’incertezza rimangono.

Alcuni cittadini viterbesi si lamentano della grossa cifra (400 mila euro) che verranno investiti per il Natale, descrivendola come “una follia ai tempi del Covid“, dichiarando che buona parte di questi soldi potrebbero essere investiti in altri modi, per esempio aiutando i commercianti. Altri invece affermano che sia una grande iniziativa e che gli allestimenti e gli addobbi natalizi attirino i cittadini ad uscire ed è in questo modo che si potrebbero aiutare i commercianti. Ma siamo sicuri che questi presunti turisti non si fermino solo alla classica passeggiata natalizia tra le luci e gli alberi di Natale?

Tuttavia la speranza è l’ultima a morire e contiamo sull’aiuto e sul buon senso dei nostri concittadini.

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