Il tennis, sport individuale, riacquista popolarità e diventa una delle poche occasioni di incontro e socialità

Tennis, da sport individuale a occasione di socialità

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L’emergenza del Covid 19, con un primo impatto sulla salute delle persone, ha avuto ripercussioni disastrose sull’economia dell’intero mondo. Non rimane indenne però, neppure la dimensione del sociale, il campo delle idee e l’ambito della percezione.

La pandemia, irrompendo con violenza come un ciclone senza preavviso, ha saputo infatti scardinare punti saldi, mettere in discussione scale di valori storicamente consolidate, e mostrare la fragilità di idee solo apparentemente iscritte con fondatezza nella mente dei più.

Un esempio in tal senso può essere rintracciato focalizzando lo sguardo sulle attività sportive.

Qual è lo sport che verrebbe subito in mente pensando alla socialità?

Senza dubbio, prima d’ora, non avremmo esitato nel nominare il calcio. Con certezza veniva considerata l’attività aggregativa per eccellenza che coinvolge tanti giocatori, ognuno dei quali a stretto contatto con l’altro.

Adesso, inevitabilmente, si pensa alla socialità in modo differente, si guarda all’unione e all’incontro con nuovi occhi, si è inciso nella mente dell’essere umano un punto di vista profondamente mutato.

Qualcuno avrebbe pensato al tennis?

Probabilmente solo una piccola minoranza; se ogni tipo di sport favorisce la socializzazione, forma l’identità e, divenendo un interesse condiviso, stimola l’amicizia, senza dubbio non avremmo indicato il tennis come il più aggregativo tra gli altri. È uno sport individuale e non di gruppo, coinvolge un numero massimo di 4 persone lontane fisicamente nello spazio.

Eppure oggi, quando il distanziamento sociale diventa un’arma per combattere la circolazione del virus, quando ogni sport da contatto è vietato, il tennis riacquista popolarità e attrae sempre più persone, trasformandosi in una delle poche occasioni di incontro e svago di cui poter godere.

Lo racconta Lorenzo Bombardi che, insieme a Davide Baiocchi, gestisce il centro sportivo Colle Diana di Sutri.

Sono partiti 7 anni fa e hanno portato una ventata di aria fresca dando vita a numerose migliorie che hanno risollevato la struttura. Hanno eseguito il rifacimento dei campi da gioco, riattivato il bar e gli spogliatoi.

Hanno mosso i primi passi in due; ad oggi nel centro sportivo lavorano circa 12 dipendenti. Sono cresciuti molto e, con uno sguardo di fiducia rivolto al futuro, sono in continua espansione.

Gran parte delle attività sportive sono state bandite con l’arrivo della pandemia, e lo stop ha mostrato tutta la sua forza anche qui.

Il centro sportivo Colle Diana però, ha saputo resistere proprio grazie al tennis.

Ma c’è dell’altro, è stato addirittura notato un incremento degli iscritti. Si sono svuotati campi di calcio, piscine e palestre, e l’unica attività possibile restava proprio questa, l’unica compatibile con la situazione emergenziale, da poter praticare all’aria aperta garantendo la giusta distanza interpersonale.

L’incremento degli associati riguarda gli adulti così come i bambini. Attualmente nella struttura sono attivi 6 campi che si rendono disponibili per i circa 220 iscritti. I corsi della scuola tennis riempiono l’intero arco della giornata, iniziano alle 9 del mattino e terminano alle 20.00, nel rispetto del coprifuoco.

A Colle Diana, affiliata alla FIT, si organizzano tornei di livello nazionale e competizioni a squadre, maschili, femminili e giovanili. A tennis giocano tutti, dai bambini di 4 anni agli esperti ottantenni.

Le nuove e le vecchie generazioni si incontrano, l’esperienza e la freschezza entrano in comunione rendendo l’ambiente unico.

É probabile che, quando l’emergenza sarà terminata e tutto tornerà alla “normalità”, molte persone che hanno conosciuto solo adesso questo sport, faticheranno ad allontanarsi da esso, perché, come ha dichiarato Lorenzo Bombardi, “chi lo prova, poi se ne innamora”

Colle Diana è in continua espansione, cresce e si evolve seguendo fedelmente gli interessi delle persone, non resta indietro ma muove con entusiasmo i suoi passi veloci. In programma infatti, oltre ad un ulteriore campo da tennis, c’è anche la creazione di 3 campi da Paddle.

É un ambiente pieno di energia vitale dove alimentare passioni, interessi, e immergersi nello sport in ogni modo; un luogo che attira persone provenienti dai diversi paesi, ma anche il gioiello che rende fiero ogni sutrino.

 

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