Tentato suicidio al servizio psichiatrico di Montefiascone

486

Tentato suicidio al servizio psichiatrico di Montefiascone.

Il drammatico episodio si è verificato venerdì scorso e solo per un caso fortuito non è degenerato con la morte del paziente ricoverato.

Secondo le indiscrezioni trapelate, l’uomo, con il preciso intento di uccidersi, prima si è messo una busta in testa per soffocarsi e, subito dopo, si è stretto il collo con i lacci delle scarpe.

A dare l’allarme è stato l’altro ospite della stanza che, fortunatamente, è stato tempestivo riuscendo ad evitare il peggio.

Il triste episodio sembra collegarsi, in maniera fatalistica, all’allarme lanciato solo qualche giorno fa dal Nursing Up sulla preoccupante situazione del reparto psichiatrico dopo lo spostamento da Viterbo a Montefiascone.

A leggere ora la segnalazione del sindacato, la denuncia sembra quasi un avvertimento profetico: ” Il Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura di Montefiascone, seppur nuovissimo e splendente, è troppo piccolo, severamente sottodimensionato rispetto alle esigenze, avendo soltanto 4 posti letto.

Il corridoio è strettissimo, il giardinetto piccolo e scarsamente protetto, gli operatori sono accalcati in due stanze ed i pazienti in altre due.

Il tutto, inoltre, è troppo lontano dalle nevralgiche necessità dell’ospedale di Belcolle: i pazienti sono a forte rischio medico, vista l’assenza di una qualunque articolazione ospedaliera.

Manca la rianimazione ed il reparto di cardiologia, manca un vero pronto soccorso, mancano la TAC, la Risonanza Magnetica e tutte le tecnologie di supporto ad un reparto d’urgenza che si voglia considerare tale….”

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui