Un vincolo che assomiglia a un colpo di spugna

Terme: altro che “sviluppo con tutela”! Si rischia il blocco dei progetti

Ieri pomeriggio, in Provincia, si è svolto l'incontro pubblico: “Il valore della dichiarazione di notevole interesse pubblico. Il caso di Viterbo”

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La soprintendente Margherita Eichberg

Nel pomeriggio di venerdì 13, presso la sala conferenze della Provincia di Viterbo, si è svolto un incontro pubblico dal titolo: “Il valore della dichiarazione di notevole interesse pubblico. Il caso di Viterbo”.

Al tavolo degli oratori oltre alla soprintendente SABAP Margherita Eichberg, erano presenti Luigi Gallo (M5S) Presidente Commissione Cultura della Camera dei Deputati; Silvia Blasi (M5S) Consigliere Regionale Lazio; e poi i funzionari Sabap Maria Letizia Arancio, Federica Cerroni, Giuseppe Borzillo, e Gloria Galanti. E poi ancora Carlotta Bassoli Pres. Ana Lazio, Pierluigi Congedo Docente Università LUISS Guido Carli, e il consigliere comunale M5S di Viterbo Massimo Erbetti. Moderatore dell’incontro il dott. Fabio Magno dell’Ana Lazio. Mancava il sindaco di Viterbo e solo l’assessore Laura Allegrini è passata velocemente per salutare la Eichberg.

Al microfono si sono alternati vari oratori che hanno ribadito in tante salse, tutte le caratteristiche del vincolo dei 1600 ettari, che però loro preferiscono chiamare sviluppo con tutela. I relatori della Soprintendenza hanno citato più volte gli articoli del Codice dei Beni Culturali. Hanno mostrato fotografie del nostro territorio, ove si dimostra che qualcosa di sbagliato (Ponte dell’Elce), forse c’è stato, ma che quel poco che è stato fatto non giustifica, e non può giustificare un provvedimento, che sembra abbia tutte le caratteristiche per dare un colpo di spugna ad una grande quantità di progetti, e mettere in grave difficoltà molte imprese che operano nella nostra zona.

La consigliera regionale Silvia Blasi ha detto che la provincia di Viterbo nell’anno 2016, è stata prima in Italia, per il consumo di suolo. Dalle cartine che sono state proiettate si evidenziava la ricchezza di monumenti e di luoghi storici del nostro territorio. Gli insediamenti esistenti da Barbarano Romano, Blera, Norchia, Grotta Porcina, Rocca Respampani e Tuscania, sono testimoni di un vissuto Etrusco e poi Romano incredibilmente ricco.

callara bullicame viterboSi è parlato poi diffusamente di termalismo come oggetto di “beni comuni” ed è stato ricordato il “Disegno Legge Delega Commissione Rodotà Beni Comuni, Sociali e Sovrani” che prevede anche l’inserimento delle acque termali tra i “beni comuni”. Il Prof. Congedo è andato a spulciare antichi testi, alla Biblioteca degli Ardenti e all’Archivio di Stato, per comunicare alla platea che da sempre l’acqua termale era un privilegio di tutti i cittadini, senza dover pagare alcun balzello (proprio quello che oggi si attua alle Terme Carletti e al Bullicame).

Insomma, se questo vincolo o opportunità passerà indenne, dal fuoco di sbarramento che stanno preparando Comuni e Associazioni, dovremo cambiare i nostri costumi, e credetemi non sarà indolore. Provate a dire a chi è abituato a mangiare tre volte al giorno, che da oggi deve mangiare solo due volte.

Ritengo che sarà dura, molto dura.

 

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