Terme dei Papi, un’esperienza sensoriale che dura da millenni e che il mondo ci invidia

La nostra assidua e competentissima collaboratrice, che si cela sotto lo pseudonimo di Sonia Kant, è stata di recente ospite delle Terme dei Papi

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terme dei papi

La nostra assidua e competentissima collaboratrice, che si cela sotto lo pseudonimo di Sonia Kant, è stata di recente ospite delle Terme dei Papi. Ne è rimasta letteralmente incantata e ci ha inviato questa testimonianza, che apprezziamo e condividiamo.
G.M.

A Viterbo c’è un tesoro a cielo aperto, un’oasi di salute, benessere e relax che tutto il mondo ci invidia. Le Terme dei Papi sono le più vaste d’Italia e con caratteristiche che le rendono uniche per le indiscusse proprietà curative. Quando si arriva a questo paradiso, scoperto già in epoca antichissima, non si ha la minima idea di quanto la natura qui, in modo instancabile, sia generosa e stupefacente. Come se il tempo si fosse fermato allo stadio primordiale, dalle viscere della terra continuano a sgorgare copiose, le acque termali della Sorgente Bullicame che regalano anche, nel laghetto del Bagnaccio, il fango naturale, arricchito per millenni di elementi organici e inorganici preziosissimi.

Le Terme di Viterbo sono un’esperienza sensoriale unica che riesce a coinvolgere anche il più distaccato visitatore. I vapori caldi che salgono dall’enorme piscina di oltre 2mila mq alimentata esclusivamente dall’acqua termale, creano un’atmosfera di grande suggestione. Perfino Dante ne fu colpito e menzionò il Bullicame nella Divina Commedia, nel XV canto dell’Inferno: “Quale del Bulicame esce ruscello che parton poi tra lor le peccatrici tal per la rena giù sen giva quello …”. Così pure Michelangelo Buonarroti, in uno dei suoi viaggi a Roma, passando per questi luoghi, fu sedotto dalla bellezza dei Bagni che volle immortalare in due disegni a penna, che attualmente si trovano presso il Museo di Vicar de Lille in Francia. Alle Terme la salute del corpo si accompagna al benessere della mente. Il bagno tonificante per la bellezza della pelle, che non conosce stagioni, è solo una delle sorprese che riserva questo posto magico. Il viaggio continua nella Grotta naturale, un bagno turco naturale dove cascatelle di acqua sorgiva alla temperatura di 58°C riscaldano e saturano l’ambiente di vapori benefici. Sarà facile farsi accarezzare dal calore che promana dalle pareti, capace di far sentire i benefici anche nei giorni successivi.
E poi il fango, unico nel suo genere, perché utilizzato sempre vergine, in quanto estratto dal fondo del laghetto del Bagnaccio, dove si è depositato nei millenni. Ogni trattamento quindi è unico e dà la sensazione di un rapporto diretto ed esclusivo con la madre terra.
Si tratta, come abbiamo detto, di un’esperienza sensoriale che coinvolge tutta la persona, nel corpo e nella psiche. Ciò che gli antichi romani hanno celebrato nelle loro opere, qui si può ritrovare, intatto.

Gli scritti di Strabone, Tibullo, Simmaco, Marziale e Scribonio Largo, medico dell’Imperatore
Tiberio, testimoniano in quale considerazione fosse tenuto questo luogo. Qui si veniva non solo per curare i reumatismi o i problemi polmonari ma anche per trascorrere il tempo libero o magari tessere relazioni utili. Troviamo vestige romane lungo tutto l’antica via Cassia, alla periferia di Viterbo, dalle Aquae Passeris a Paliano fino al Bullicame, considerata sin da allora, la più importante.
Nemmeno nel Medioevo si spense il piacere di frequentare queste Terme. Numerosi pontefici, come Papa Gregorio IX, con al seguito la Curia fastosa, avevano qui la loro metà preferita. E non solo per curarsi. Il nome di Terme dei Papi si deve proprio alla intesa frequentazione dei porporati. Niccolò V era talmente entusiasta dell’efficacia di queste acque, che nel 1450 fece costruire sul posto uno splendido palazzo, così da potervi soggiornare in caso di necessità. Quella costruzione dalle mura merlate, si chiamò da allora il “Bagno del Papa”. In seguito, Papa Pio II fece eseguire altri lavori di ristrutturazione e ammodernamento. Da allora qui si sono dati appuntamento intellettuali e artisti. Perché andare alle Terme è qualcosa di più che aver cura della propria salute. È una tradizione che è arrivata fino a noi dall’antichità: è la riscoperta del legame magico con la natura.

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