Terremoto di Amatrice, il coordinatore della Protezione Civile ricorda il sisma

"Sono passati tre anni dal quella scossa che si sentì anche nel nostro comprensorio. Da subito capimmo che era qualcosa di grosso, da subito partirono gli allertamento delle squadre".

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“Sono passati tre anni dal quella scossa che si sentì anche nel nostro comprensorio. Da subito capimmo che era qualcosa di grosso, da subito partirono gli allertamento delle squadre”. A ricordare quei drammatici giorni è il coordinatore della Prociv di Civitavecchia Valentino Arillo. “Subito partirono le squadre cinofile di ricerca direzione Amatrice racconta Arillo – strada facendo la responsabile di settore Manuela Albertini cercò di mettersi in contatto con un nostro volontario dell’unità cinofila che aveva la famiglia proprio ad Amatrice, purtroppo la risposta fu “la casa è crollata, loro sono dentro” .

terremoto

La rabbia, la corsa contro il tempo, le strade bloccate dalle macerie, le diverse indicazioni per raggiungere il centro di Amatrice, ma anche le frazioni erano rase al suolo, come i paesi limitrofi. Nel frattempo di Civitavecchia si preparava la Colonna mobile con tende, brande e cucina da campo, per allestire una sussistenza alla popolazione ed ai soccorritori. Insieme alle squadre cinofile giunsi anche io con alcuni responsabili della logistica, segreteria e telecomunicazioni, ci presentammo al COC ancora non allestito, col passare delle ore aumentavano le vittime, il caldo era forte. Nel frattempo i superstiti giungevano al COM per avere notizie stavano sotto al sole, insieme ai responsabili della logistica, segreteria e telecomunicazioni, ci mettemmo alla ricerca di teli per creare ombra alle persone e soccorritori che man mano giungevano al Centro Operativo. al di fuori del Com La corrente elettrica era assente, subito chiedemmo insieme ai tecnici del comune le squadre Enel che giunsero poco dopo, misero un gruppo elettori per ripartire subito con computer e aria condizionata.

Amatrice il 24 Agosto 2016 la mattina del sisma

Nel frattempo le vittime aumentavano come anche i soccorritori. Ricordo le telefonate degli amici giornalisti che chiedevano la situazione in tempo reale e cosa la città di Civitavecchia poteva fare, subito si susseguirono le telefonate dei Sindaci del comprensorio e dell’avvocato Vincenzo Cacciaglia presidente della Fondazione Cassa di Risparmio, rivolgendomi una semplice domanda “Comanda’ che possiamo fare?’ Dalla mia risposta e dalle diverse sollecitazioni che ebbi nel corso della giornata, nacque il ‘ Tavolo interIstituzionale della Solidarietà” nel mentre, come successo per l’Emilia Romagna, abbiamo attivato la solidarietà dei cittadini con la raccolta di beni di prima necessità. Con il passare delle ore si delineavano gli scenari ed il numeri delle vittime che giungevano al COC dalle diverse località. Nei giorni seguenti sono ritornato a Civitavecchia, ho incontrato imprenditori che da sempre sono al nostro fianco nelle emergenze, i direttori dei supermercati, e la Fondazione Cassa di Risparmio con il suo direttivo. Pianificammo il da farsi, infatti poi anche due giovani artisti misero in piedi il primo concerto si chiamò “Artisti per Anatrice” poi dopo la scossa del 30 ottobre fu istituita l’associazione Artisti per la Solidarietà, che insieme alla Fondazione e del Tavolo per la solidarietà, oggi con la presidente Gabriella Sarracco, ancora raccolgono fondi per la Colonna mobile ed aiuti in caso di emergenza.

A tre anni di distanza colgo l’occasione per fare un appello per sensibilizzare i cittadini affinché possano avvicinarsi al mondo del volontariato di Protezione Civile e del soccorso, abbiamo bisogno di persone con patenti di tipo C-D, cuochi, elettricisti, idraulici, meccanici e falegnami. Un appello alle aziende locali tutte, alle istituzioni affinché possano acquistare un mezzo per il trasporto delle Unità Cinofile, una tenda di grandi capacità da adibire a mensa vista anche la nuova cucina-mobile campale in dotazione. Il nostro pensiero da soccorritori va alle vittime dei disastri , in particolare all’amico Carlo Grossi già nostro volontario cinofilo che nel sisma del 2016 ha perso i suoi due figli”.

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