Aumentano i timori tra gli abitanti dopo la scossa di terremoto verificatasi lo scorso 1 agosto a 3 km da Castel Giorgio

Terremoto nell’alta Tuscia, torna la paura dopo lo sciame sismico di maggio

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geotermia bolsena castel giorgio
A sx il lago di Bolsena, a dx un impianto geotermico

La terra è tornata a tremare nell’alta Tuscia, al confine con l’Umbria.

Lo scorso 1 agosto l’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) ha infatti rilevato una scossa di magnitudo 2.5 alle ore 17:42, con epicentro a 3 km a sud-ovest di Castel Giorgio, ad una profondità di 9 km.

Nonostante la bassa entità – e l’assenza di danni a cose o persone – torna alta la preoccupazione tra gli abitanti della zona, dopo lo sciame sismico che l’ha interessata nel mese di maggio, quando in soli 7 giorni erano state registrate ben 60 piccole scosse.

L’area più colpita era stata quella a nord del Lago di Bolsena, anche se nei giorni precedenti delle scosse erano state avvertite anche a Castel Giorgio, luogo dove dovrebbe sorgere la nuova centrale geotermica.

In quell’occasione il sindaco di Bolsena Paolo Dottarelli aveva evidenziato la pericolosa correlazione tra terremoto e geotermia nell’alta Tuscia: “Gli sciami sismici delle ultime settimane non ci lasciano tranquilli, questo territorio inizia a tremare un po’ troppo spesso” – affermava il primo cittadino – e ancora, “il nostro territorio non sosterrà mai questo scempio delle trivellazioni, prima se ne rendono conto e meglio è”.

 

 

 

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