Agenzia italiana del farmaco ha deciso; si parte dagli immunodepressi sopra i 16 anni

Terza dose, c’è l’ok dall’Aifa: richiamo dopo almeno 6 mesi

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Aifa ha deciso: la terza dose di vaccino anti Covid sarà somministrata a tutta la popolazione considerata fragile. La notizia arriva dalla comunicazione ufficiale dell’Agenzia italiana del farmaco riunitasi nelle ultime ore per decidere su una delle questioni più discusse delle ultime settimane.

Secondo quanto dichiarato dal Comitato tecnico scientifico di Aifa il richiamo sarà previsto per «tutti i soggetti immunodepressi, i trapiantati, i grandi anziani, gli ospiti delle Rsa e i sanitari a maggiore rischio (ad esempio se in attività nei reparti Covid)». Le tempistiche prevederanno la somministrazione dopo 6 mesi dalla seconda dose per tutti i soggetti over 16 sopra elencati, fatta eccezione per gli immunodepressi e i trapiantati che invece dovranno ricevere il terzo richiamo dopo almeno 28 giorni dalla seconda iniezione. Secondo le indicazione dell’Agenzia i vaccini da utilizzare per il nuovo richiamo dovranno essere quelli a mRna e quindi Pfizer e Moderna.

Mentre l’ente regolatore europeo studia ancora i dati messi a disposizione da Pfizer arruolando per la verifica di sicurezza ed efficacia anche 300 volontari, il responsabile della strategia sui vaccini proprio di Ema, Marco Cavaleri, ha invitato tutti i Paesi a procedere con «piani autonomi per somministrare dosi addizionali o richiami di vaccino». L’Italia ha accolto l’invito, con il ministro della Salute Speranza in prima linea nel tentativo di rafforzare l’attuale protezione contro il virus delle persone più fragili. Gli ultimi studi scientifici volti a monitorare l’efficacia dei vaccini nel tempo hanno rilevato una diminuzione di protezione negli ultimi sei mesi dal 90% al 65,5%: un calo su cui la maggior parte della comunità scientifica ora ritiene di dover intervenire.

Fonti di Palazzo Chigi hanno permesso nelle ultime ore di ricostruire un ipotetico calendario che dopo l’ufficializzazione di Aifa regolerà la somministrazione della terza dose a specifiche categorie di popolazione. Si partirà a fine settembre con i 3 milioni di immunodepressi, persone che hanno subìto trapianti o cure chemioterapiche e che per questo presentano un sistema immunitario fortemente indebolito e altamente esposto a rischio di infezione e malattia grave. Nel mese di dicembre si provvederà al rafforzamento dell’immunità contro Covid-19 di 4 milioni di over 80, compresi gli ospiti delle Rsa. Nel gennaio e febbraio del 2022 toccherà poi agli operatori sanitari, 2 milioni di persone in tutto.

 

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