Terzo avviso di garanzia per Ceccarelli, l’ennesimo per Cecchetti

Ancora indagati l’assessore all’Urbanistica e il dirigente dell’ufficio tecnico di Montefiascone. Accusati a vario titolo di reati edilizi. Con loro tre privati.

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Ancora sotto la lente d’ingrandimento della procura i due vertici comunali del settore urbanistico-edilizio: terzo avviso di garanzia in meno di un anno per il responsabile politico, l’assessore Massimo Ceccarelli; invece, per il capo dell’ufficio tecnico, il burocrate Angelo Cecchetti, si è aperto l’ennesimo procedimento.

Se altre volte i due erano coinvolti in processi o indagini preliminari distinti, nel fascicolo di competenza del pubblico ministero Massimiliano Siddi sono al numero 4 e numero 5 dei soggetti destinatari dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari.

Massimo Ceccarelli, Assessore urbanistica e lavori pubblici Montefiascone, imprenditore edile.

Il provvedimento della procura della Repubblica, sette pagine, è arrivato ad avvocati e diretti interessati da qualche giorno. Ceccarelli e Cecchetti sono in compagnia di altri tre privati: due residenti a Montefiascone, uno a Viterbo. Per la precisione: la proprietaria e titolare della Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) presentata al Comune di Montefiascone il 26 ottobre 2016 per realizzare opere di manutenzione straordinaria della facciata principale del fabbricato a uso “magazzino”, al corso Cavour, in pieno centro storico falisco; il tecnico progettista e direttore dei lavori; l’ingegnere che ha redatto, quale professionista esercente un servizio di pubblica necessità, la relazione tecnica illustrativa da presentate, come poi avvenuto, a corredo della Scia.

I reati a vario titolo contestati sono contro il testo unico sull’edilizia (dpr 380 del 2001). Le accuse riguardano fatti accertati o commessi dal 2016 al 2018.

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