Torna in Italia l’incubo della “zona rossa”

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In Italia, il Covid, spinto da Omicron, continua la sua corsa, ma sembra rallentare in alcune regioni. Il picco dei contagi è vicino e dai dati iniziano a emergere primi segnali di frenata.
La Lombardia, ad esempio, sta registrando una riduzione di nuovi positivi.

Una regione italiana, al contrario, si sta avvicinando sempre più alla zona rossa. Si tratta della Valle d’Aosta.

Dal 17 gennaio è in zona arancione, ma ha già un parametro da zona rossa e rischia il lockdown.
A preoccupare particolarmente è la valanga di ricoveri nei reparti ordinari Covid. Il tasso di occupazione dei posti letto è al 52%. Addirittura, nei giorni scorsi, ha toccato il 68%.

È un dato già da zona rossa. Per il passaggio nella fascia di rischio massimo, infatti, i parametri sono 40%, tasso di occupazione dei reparti ordinari, 30% terapie intensive e un’incidenza di 250 casi ogni 100mila abitanti.

Per i ricoveri in terapia intensiva, il tasso di occupazione è ancora da zona arancione (24%), ma si teme che nei prossimi giorni possa raggiungere quota 30%, che sancirebbe il passaggio in zona rossa, con il relativo lockdown.

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