Tra storia e leggenda Romolo e la nascita di Roma

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Oggi, 21 aprile, è il Natale di Roma, anticamente detto Dies Romana e conosciuto anche con il nome di Romaia. Secondo la leggenda, narrata anche da Varrone, Romolo avrebbe infatti fondato la città di Roma il 21 aprile del 753 a.C.

Tanto fascino ha, ancora adesso, il giorno e l’anno zero della Città Eterna, avvolto da un alone di mistero e leggenda, di violenza e di grandezza.

Da questa importante data, definita con la locuzione latina Ab Urbe condita, ovvero “dalla fondazione della Città”, si contavano gli anni.
Secondo la leggenda, Roma fu fondata da Romolo, dal quale prese il nome.

Chi era Romolo?

Ecco il suo identikit
Nascita: Alba Longa, 24 marzo del 771 a.C.
Morte: Roma antica, il 5 o il 7 luglio del 716 a.C.
Casa reale di Alba Longa
Dinastia: Re latino-sabini
Padre: Marte
Madre: Rea Silvia
Consorte: Ersilia
Figli: Prima e Avilio

Romolo è il nome della figura leggendaria a cui la tradizione attribuisce la fondazione di Roma nonché il ruolo di primo re della città.

La sua storicità è da dimostrare ed è ancora oggetto di dibattito da parte degli studiosi dall’inizio del XIX secolo.

Roma nacque con violenza .

Sembra che il dio Marte avesse preso con la forza la bella figlia del re di Alba Longa Numitore, Rea Silvia, che partorì poi i due gemelli: Romolo e Remo.
Ben nota è la leggenda secondo la quale i piccoli furono trovati in un’ansa del fiume Tevere e allattati da una lupa.

Sempre secondo la tradizione, Romolo fondò Roma tracciandone il confine sacro, ma fu costretto a uccidere il fratello gemello Remo, reo di averlo varcato con le armi.

Una volta costruita la città sul colle Palatino, egli invitò elementi poco raccomandabili: criminali, schiavi fuggiti, esiliati e altri reietti a unirsi a lui con la promessa del diritto d’asilo. Così facendo, Romolo popolò cinque dei sette colli di Roma, rapendo poi le donne della Sabina, così da dare delle mogli ai suoi uomini. Ciò provocò una guerra tra i due popoli, Latini e Sabini, che alla fine si risolse con la pace; i Sabini poterono insediarsi sul vicino colle del Quirinale con il loro re, Tito Tazio, che condivise con Romolo il potere per cinque anni.

Romolo divise il popolo tra coloro che potevano combattere e coloro che non potevano farlo.

Per formare il Senato, scelse 100 nobili cittadini.

Romolo istituì anche i comizi curiati, a cui spettava il compito di ratificare anche le leggi. Romolo condusse, inoltre, diverse guerre di conquista. A lui risale la divisione della popolazione patrizia nelle 3 tribù di Tities, Ramnes e Luceres – ognuna di esse suddivise in dieci curie, le quali dovevano – in caso di pericolo- fornire all’esercito romano un contingente militare costituito da cento fanti e dieci cavalieri ciascuna.

Dopo aver regnato per circa 37 anni, Romolo, secondo la leggenda, fu rapito in cielo durante una tempesta. Secondo i suoi stessi desideri, una volta morto fu divinizzato nella figura di Quirino, dio sabino venerato sul Quirinale.

Storia o leggenda, la nascita di Roma è affascinante, come la Città Eterna, unica al mondo, che unisce in sé passato e presente, bellezza e degrado, storia e poesia.

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