Traffico in tilt a piazzale Gramsci e via Garbini

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Viterbo- Le festività natalizie sono ormai alle porte e, come ogni anno a Viterbo, il traffico sembra triplicato. I punti più critici sono piazzale Gramsci (dove le impalcature intorno ai pini rendono la circolazione ancora più difficoltosa) e via Igino Garbini. Ieri, intorno alle 17, la fila sulla via era continua. Per arrivare alla rotatoria dell’Ipercoop ci vogliono, in media, a quell’ora, in questi giorni, venti minuti.

I fattori che contribuiscono a determinare file e attese in auto nel traffico cittadino sono, senza dubbio, la crisi del trasporto pubblico e una conformazione stradale spesso troppo complicata: per percorrere pochi metri e arrivare a porta Fiorentina, passando da piazzale Gramsci, si deve fare un giro infernale: procedere per via Garbini e girare a via Marini per poi risalire da via della Palazzina. Ma da via Garbini passano spesso anche coloro che si dirigono verso i centri commerciali e così code, rallentamenti e ingorghi sono frequentissimi, specialmente nel periodo natalizio.

Se Roma è la seconda città al mondo per ore perse in strada, secondo i dati del Global car scorecard di Inrix che hanno analizzato i trend della mobilità e della congestione urbana in 200 città di 38 paesi diversi che vedono la capitale posizionarsi seconda nella graduatoria mondiale, dietro solo a Bogotà, anche a Viterbo, piccola città di provincia, il traffico sta diventando un serio problema, anche per l’inquinamento dell’aria, con l’esposizione ai vari agenti inquinanti che rappresenta un’emergenza per la Città dei Papi e per molti comuni italiani.

Provate a passare in prossimità delle scuole nelle ore di punta. In via Cattaneo alcuni genitori aspettano in auto la campanella di inizio lezioni dei figli, con la macchina, rigorosamente accesa per riscaldare l’abitacolo,
posizionata vicino a gruppi di ragazzi costretti a respirare l’emissione dei gas di scarico così come i passanti, che sono soprattutto bambini.

Ma come la pensano i cittadini? Quanto ritengono rilevante l’impatto del traffico sull’inquinamento della propria città? Quali soluzioni ritengono potenzialmente più efficaci? Quali comportamenti sarebbero disposti ad adottare in prima persona per contribuire a risolvere il problema?

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