Traiano, ecco la stagione di prosa 2019/2020

Alla presentazione dei 10 spettacoli in programma da novembre ad aprile anche l'attore Massimo Dapporto

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E’ stata presentata questa mattina nel teatro comunale di corso Centocelle la nuova stagione di prosa del Traiano. Presenti il sindaco e assessore alla Cultura Ernesto Tedesco, la dirigente Gabriella Brullini, il vice presidente della Fondazione Cariciv Valentino Carluccio (che anche per quest’anno dona alla città il concerto di Natale e di Capodanno) e i massimi esponenti di Atcl l’associazione dei principali teatri del Lazio. Alla conferenza hanno preso parte come ogni anno gli abbonati ed uno degli attori protagonisti della stagione: Massimo Dapporto.

IL CARTELLONE

L’apertura è affidata a “Vincent van Gogh. L’odore assordante del bianco” (9 e 10 novembre) che vede nei panni del grande pittore olandese, descritto in uno dei momenti più bui della sua vita, durante la reclusione nel manicomio di Saint Paul, Alessandro Preziosi in una straordinaria prova attoriale. Segue uno spettacolo che vede il connubio di importanti nomi dello spettacolo: tratto dall’omonimo romanzo di Vincenzo Cerami, da cui nacque in un secondo tempo, il capolavoro cinematografico di Mario Monicelli, “Un borghese piccolo piccolo” (23 e 24 novembre) vive nell’interpretazione raffinata e gentile, tragica e comica di Massimo Dapporto, nell’adattamento e regia di Fabrizio Coniglio e le musiche originali di Nicola Piovani.

Dopo 30 anni esatti Giampiero Ingrassia torna ad interpretare il ruolo di Seymur ne “La Piccola Bottega Degli Orrori” (30 novembre e 1° dicembre), in scena con Fabio Canino e l’esplosiva Belia Martin, diretti da Piero Di Blasio. E ancora (14 e 15 dicembre) “La cena delle belve” lavoro ambientato nell’Italia del 1943 durante l’occupazione tedesca nella versione italiana di Vincenzo Cerami e portato in scena da un cast d’eccezione: Marianella Bargilli, Alessandro D’Ambrosi, Maurizio Donadoni, Ralph Palka, Gianluca Ramazzotti, Ruben Rigillo, Emanuele Salce, Silvia Siravo. Antonio Grosso e Pier Paolo Piciarelli firmano l’adattamento teatrale di “I soliti ignoti” (18 e 19 gennaio) tratto dal film di Mario Monicelli, uscito nel 1958 e diventato col tempo un classico imperdibile della cinematografia italiana e non solo. Firma la regia e sarà in scena Vinicio Marchioni, conosciuto al grande pubblico per la serie televisiva di Romanzo Criminale e attore di grande esperienza teatrale, in scena con Giuseppe Zeno, già ospite al Teatro Traiano nella scorsa stagione con “Non si uccidono così anche i cavalli?”. Basato sugli scritti e i personaggi di Sir Arthur Conan Doyle, “Sherlock Holmes e i delitti Jack lo squartatore” (15 e 16 febbraio) terrà lo spettatore inchiodato alle poltrone durante le appassionanti indagini dell’investigatore più famoso della letteratura interpretato da Giorgio Lupano, affiancato dall’immancabile dottor Watson, Francesco Bonomo, e la partecipazione di Rocìo Muñoz Morales.

Tra musica e racconti, si ripercorre invece l’itinerario attraverso la Basilicata di “Coast to coast”, (22 e 23 febbraio) prima film e quindi spettacolo di Rocco Papaleo, in scena con un gruppo musicale. Ormai classico del teatro italiano, “Non è vero ma ci credo” (7 e 8 marzo) porta la firma di Peppino De Filippo che aveva ambientato la sua storia nella Napoli degli anni 30. Luigi aveva posticipato l’ambientazione una ventina d’anni più avanti, mentre il regista Leo Muscato avvicina ancora di più l’azione ai giorni nostri, ambientando la storia in una Napoli anni 80, avvalendosi dell’interpretazione di uno degli attori più noti e attivi proprio nella capitale partenopea: Enzo De Caro. Pluripremiata dalla Critica Italiana, Lucia Calamaro firma testo e regia di “Si nota all’imbrunire – Solitudine da paese spopolato” (28 e 29 marzo) un’importante riflessione sui rapporti familiari e sull’elaborazione di un lutto, che trova in Silvio Orlando la sensibilità, l’accuratezza, la profondità che soltanto un grande attore può apportare ad un personaggio.
Massimo Lopez e Tullio Solenghi (18 e 19 aprile) tornano insieme sul palco dopo 15 anni come due vecchi amici che si ritrovano, in uno Show di cui sono interpreti ed autori, coadiuvati dalla Jazz Company del maestro Gabriele Comeglio, che esegue dal vivo la partitura musicale: uno spettacolo che dopo due stagioni trionfali in cui si sono superate le 200 repliche, si avvia alla terza con sempre rinnovata passione.

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