Disinvolti funzionari e vertici aziendali, avvocati distratti e delibere dell’ultim’ora: in troppi ruotano attorno al caso Prisma, manca solo il Giudice

Transazione Prisma, ecco come la Asl ha cercato di insabbiare tutto

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“Missione Goldfinger” è un film del lontano 1965 in cui James Bond se la vede con l’eccentrico multimilionario Auric Goldfinger, innamorato dell’oro. Goldfinger, tradotto letteralmente vuol dire “Dito d’oro”, ma sul caso Prisma/Asl di Viterbo potremmo inscenare un film dal titolo “Goldbody”, poichè i quattrini in ballo sono troppi.

Vi avevamo parlato in questo articolo della strana transazione quasi milionaria strisciata dalla Asl di Viterbo in favore della società Prisma Engineering, oggi torniamo sulla vicenda per analizzare quello che parrebbe un – maldestro – tentativo da parte della Asl di insabbiare la faccenda.

La mano d’oro, intanto, ce l’ha avuta il Direttore della UOC Affari Generali: la pimpante sociologa che, nell’afoso luglio del 2018, era il 19 per essere esatti, propose la celeberrima “Transazione Prisma”, o meglio la Transazione Minopoli: € 880.000,00.

I vortici tempestosi che ancora avvolgono, circondano e pressano l’incauta operazione (ad oggi annoveriamo una denuncia avverso la procedura, un avviso di garanzia, una prevedibile richiesta di archiviazione ed una motivata opposizione alla stessa in attesa di un esito, dopo due anni) non hanno tumulato l’operazione che, anzi, da ultimo ha avuto un’accelerazione capace di far storcere il naso anche al più garantista e lascia pensare che in qualche modo si voglia compromettere quanto in corso di giudizio costituirebbe la “pertinenza del reato”.

Con delibera 2085 del 07/10/2020 è stata approvata una modifica del precedente contratto (delibera 1673 del 07/08/2020) a titolo: “Contratto per la fornitura ed installazione chiavi in mano di sistemi automatizzati di diagnostica, in service, per la durata di anni sei, occorrenti al Laboratorio Analisi ASL di Viterbo”. Di certo non esiste un solo Laboratorio Analisi ma i Laboratori Analisi della Asl Viterbo, ed il contratto riguarda solo il Lotto 1 su 8 della gara d’appalto.

Tuttavia, imprecisioni a parte, sembra invece che in Asl le peripezie legali dell’Azienda interessino a pochi, men che meno al titolare dell’Ufficio Legale, tanto che ci scappa l’ennesima figuraccia. Infatti, alla pagina 3 del richiamato contratto, si fa riferimento ad un contenzioso pendente innanzi il Consiglio di Stato per il Lotto 3. Peccato che il Consiglio di Stato si sia giá espresso il 01/10/2020: la fretta è sempre una cattiva consigliera, è giá trascorsa una settimana, che cosa si scrive e si sottoscrive in un atto ufficiale della premiata ASL Viterbo? Signore e signori non è Novella 2000 bensì una Delibera, abbiate almeno la decenza di far collaborare in sincronia la mano destra con quella sinistra, almeno questo.

Fatto sta che a tal punto il contratto per la gara d’appalto del Lotto 1 sarebbe in ordine, ma ecco la magagna: del Lotto 1 fa parte un sub-Lotto H, denominato Hub Viterbo Progettazione Esecuzione lavori, che riguardano in gran parte i locali dell’attuale Laboratorio Analisi di Belcolle (ex Pronto Soccorso di Belcolle). È da qui che nasce quanto porta alla Transazione incriminata.

Qualcosa allora non torna, come in una epicrisi alla Poirot abbiamo tutti gli attori in scena: la dottoressa Annunziata Minopoli, che in piena estate stila una delibera da € 880.000,00 (scusate se è poco), le dottoresse Donetti e Velardi che sottoscrivono l’atto, mentre la dottoressa Proietti non figura, forse in ferie, ma con tanto di timbro di F.F. ecco a sostituirla il Dr. Franco Bifulco, star aziendale, assunto a Montefiascone molto tempo fa con ben altra qualifica e divisa, protagonista di una carriera trascendentale.

Altri personaggi della vicenda sarebbero l’avvocato Russo Valentini, di casa alla ASL, o meglio, di cassa alla ASL, essendo supergettonata per la mole di incarichi assunti (ha una storia parallela all’altra Lady Giustizia, avvocato Bececco, entrambe pupille del sor Panella DG del Policlinico Umberto I) ed il fantasma aleggiante di Super Pippo Aloisio (da poco gli hanno assunto il figlio in Radiologia a Belcolle).

Tutto è pronto per il colpo di scena: soliti nomi, solite cose malfatte, uscirá la veritá?

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