Con un tempismo perfetto la Asl non demorde e conferma la sua penna di diamante

Transazione Prisma, la Asl conferma la firmataria della delibera per altri 5 anni

189

Un’ascesa irresistibile quella dell’appena neo-confermato Direttore della UOC Affari Generali della ASL Viterbo (delibera 2189 del 26/10/2020).

Ai miseri mortali, ovvero sudditi, resta solo da inchinarsi al passaggio di cotanto Dirigente, capace di lasciare un segno indelebile nella storia dell’Azienda Sanitaria viterbese. Chissà? Forse il Sindaco Arena, parlando dopo aver sonnecchiato di fronte ad un film di fantascienza ed elogiando la straordinaria efficienza della Sanitá locale, si è voluto ispirare anche a Lady Affari Generali, che si è vista recapitare da pochissimo la conferma alle funzioni svolte.

Peccato che si sia persa per strada un pezzo importante: l’Ufficio Legale della neo-stabilizzata Elaine Bolognini, mega dispensatrice di cause al terno Confessore-Bececco-Russo Valentini (che costano più di una figlia femmina), è finito alla corte della dottoressa Velardi. Ma per un Dirigente Analista, con laurea in Sociologia, la stessa del geometra Assessore D’Amato (il titolo accademico tira), dirigere gli Affari Generali di una ASL è un compito niente affatto semplice, tant’è che – attendibilmente anche a piazza Falcone e Borsellino – si parlava della scottante “Transazione Prisma”, operazione che ha donato alla Societá quasi un milioncino di €, salvo che in precedenza non ne siano stati versati altri (altro mistero): ci voleva del coraggio per vergare quella delibera numero 1383 del 19/07/2018.

Tuttavia, “Parigi val bene una messa”, ed eccola pronta, allora, la delibera di fuoco, che prima o poi brucerá le mani di qualcuno, anche se siamo a Viterbo, la più borbonica delle cittá italiane. Cosa vogliamo dire, quindi, sull’altra impresa del nostro Direttore in gonnella: la delibera 1786 del 03/09/2020, che riguarda lo schema di convenzione con strutture private, non accreditate, per attivitá libero professionale ambulatoriale, ovvero in regime di ricovero? Chirurgia di élite, in poche e spicce parole, giro vorticoso di migliaia di euro, sempre per i soliti noti, specialmente dopo l’arrivo a Belcolle di chi ha interessi (lecitamente, ci mancherebbe) a Roma, magari dalle parti della Casa di Cura ‘Pio XI’.

Un atto, comunque, sul quale pesano come macigni tutta una serie di vizi ed anomalie che non hanno fatto desistere la dottoressa Minopoli dal suo intento, come dimostra l’ennesima firma. Una vera e propria stakanovista della delibera dunque, sì, ma di quella che conta. E del resto la illustre sociologa ha “contato” ben 27.000,00 euro di budget nel 2019: una incorruttibile ed irreprensibile Lady di ferro, anzi, di euro.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui