Proposta la formazione di un tavolo territoriale permanente sui trasporti

Trasporti, Viterbo deve uscire dall’isolamento. Turchetti (Uil): “Per andare a Roma si fa prima a piedi!”

Scuole, amministrazioni e sindacati sono chiamati a lavorare insieme per cambiare la situazioni dei trasporti nel viterbese

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Questa mattina i sindacati Cgil, Cisl e Uil di Viterbo hanno organizzato un incontro nella sala conferenze della Provincia, in via Saffi, per dar voce a pendolari e studenti sulle gravi carenze che caratterizzano il mondo del trasporto pubblico viterbese.

Hanno preso parte anche il sindaco di Viterbo Giovanni Arena, i sindaci Alessandro Romoli (Bassano in Teverina), Danilo Piersanti (Gallese), Sergio Caci (Montalto di Castro) e Lina Novelli (Canino).

Durante l’incontro sono state messe sul tavolo le profonde carenze legati alla mobilità sul territorio, che trasformano alcune zone in vere e proprie “cattedrali del deserto”. E ne consegue che anche il settore turistico resti profondamente penalizzato.
Secondo i dati forniti da Pendolaria, il Lazio è la seconda regione italiana per numero di pendolari, che si attestano intorno a 540mila al giorno. Nella provincia di Viterbo si spostano quotidianamente oltre 125mila persone.

Sulla bozza di piattaforma del TPL (Trasporto Pubblico Locale) presentata questa mattina si fa riferimento, in primis, alla condizione degli studenti. Oggi un pendolare su tre è uno studente che – ogni giorno – si trova davanti a ritardi e cancellazioni di corse su autobus e treni. Il pensiero va subito alla ferrovia Roma-Civita Castellana-Viterbo, che rischia di essere soppressa se la Regione non interviene. Di recente sulla linea è stata anche eliminata la corsa delle 20:01, che permetteva a un gran numero di pendolari di far ritorno a casa.

Gli studenti pendolari accumulano così ritardi nell’ingresso a scuola e questo si ripercuote negativamente sul piano disciplinare. Il disagio continua anche all’uscita, quando i ragazzi si trovano a dover attendere per diverse ore prima di poter tornare a casa, a causa della mancanza di corse pomeridiane.

Giancarlo Turchetti, segretario Uil Viterbo

Giancarlo Turchetti, segretario di Uil Viterbo, riflette sul perché Viterbo sia così isolata dal punto di vista dei trasporti e rivolge alle istituzioni un appello per far cessare questa situazione. “Abbiamo a disposizione tre linee ferroviarie e per raggiungere Roma ci mettiamo due ore – sottolinea Turchetti – per soli 78 chilometri di ferrovia. Uno che corre fa prima a andarci a piedi”.
A ciò si aggiungono anche problemi legati alla sicurezza e ritardi. “I treni sulla Civita Castellana-Viterbo vanno a 50 all’ora – continua Turchetti – e così ogni viaggio diventa un’Odissea, soprattutto per gli studenti. Non c’è niente che funziona e noi ci releghiamo nell’isolamento a causa dell’egemonia di Roma nel Lazio”.

Il sindaco di Viterbo Giovanni Arena

A seguire, il sindaco di Viterbo Giovanni Arena ha spiegato l’importanza di far “corpo unico” per uscire dal disagio legato al mondo della mobilità. “Venga istituito un tavolo permanente sui trasporti tra sindacati, amministrazioni comunali e scuole della provincia – propone il primo cittadino – i nostri Comuni soffrono ed è ora di finirla”. Il suo appello viene pienamente condiviso dalla preside dell’istituto agrario di Bagnoregio Paola Adami – intervenuta all’assemblea insieme alla dirigente dell’Orioli di Viterbo Simonetta Pachella – e dai sindaci degli altri Comuni della provincia presenti in sala.

La bozza del TPL presentata questa mattina verrà inviata alla Regione e sottoposta all’attenzione del Comune di Roma, nella speranza che la situazione dei trasporti e della mobilità nella provincia di Viterbo possa avviarsi verso un deciso e definitivo miglioramento.

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